70 anni di Italia Nostra, come li festeggiamo? Abbiamo un’eredità di autorevolezza da amministrare e lo facciamo con perseveranza e fermezza e di questo può essere testimone il Ministero per l’Ambiente e la Transizione Energetica. Il MASE è oramai costretto a leggere quotidianamente le nostre osservazioni, negli innumerevoli procedimenti di VIA per le FER.
Distese di silicio e torri eoliche
Siamo impegnati a cercare di evitare che le generazioni future, cui si rivolge il novellato art. 9 della Costituzione, non abbiamo solo in eredità distese di silicio sui terreni o sequele di torri eoliche. La nostra battaglia per il consumo del bel suolo italico, che secondo l’Ispra continua ad aumentare, passa anche da studi della normativa delle Fonti da Energia Rinnovabile e sulla irrefrenabile ondata d’ impianti FER, nonostante sembra siano già raggiunti i cd obiettivi dell’Europa 2030. Tanto da chiedersi se ci si debba fermare a trasformare il territorio agricolo o i crinali in aree industriali. Se la quota di produzione energetica fissata nella dir 2018 / 2021 è stata raggiunta, perché proseguire? Su quale base di prioritario interesse pubblico le società private espropriano aree private?
Gli incentivi per le FER
Una corsa, che gli incentivi finanziari agli impianti FER continua a spingere sino all’ultimo mq di terreno agricolo occupato, ma nella perdurante assenza di prioritaria installazione di pannelli sui tetti o strutture degradate e da riqualificare. L’espressa esclusione di moratorie (ndr regionali) ex lege (d.lgs n. 199/2021) ha introdotto un principio oltre che essere del tutto estraneo al nostro ordinamento giuridico è estraneo alla civiltà umana, che anche in caso di guerra prevede il diritto di tregua.
I PAS
I PAS con la rapida scadenza di un novilunio calano nei territori innumerevoli ettari di pannelli, senza alcuna democratica partecipazione della collettività. In un’epoca che avrebbe bisogno di più esseri umani, in buona fede, senza riserve mentali, di onesti (gli eroi che piacevano a Bertold Brecht), di custodi attivi del patrimonio culturale, cerchiamo di essere questi umani sempre meno utopici, in nome e per conto di chi ci ha preceduto e di chi ci seguirà. Le nostre battaglie di oggi per un’Italia, che non “transiti” in una distruzione irreversibile del suo territorio, del suo paesaggio, della sua identità hanno un bisogno urgente e non rinviabile di un Eroe, il Nostro Presidente della Repubblica.
L’auspicio di Italia Nostra
La nostra massima Autorità istituzionale, ascoltando anche i moniti dell’Ispra fermi l’esproprio della Bellezza da parte di soggetti privati, che saranno ulteriormente, “aiutati” da future riforme del codice dei beni culturali e paesaggio e da normative FER, che riducono l’art. 97 della Costituzione ad una regoletta che “scade” allo spirare del trentesimo giorno dell’ennesima Procedura di Autorizzazione Semplificata o dell’ennesimo avviso pubblico di Valutazione d’Impatto Ambientale.
La storia ci giudicherà e l’intervento che chiediamo al Presidente Mattarella, congiuntamente al Ministro della Cultura e al Ministro dell’Ambiente e della Transizione Ecologica è quello di impedire che ad ascoltare il verdetto ci siano soltanto distese riflettenti di silicio sulle nostre terre o torri eoliche, che noi e altri don Chiosciotte hanno tentato e tentano di combattere per next generation.
Roma 05/11/2025
La Presidente della Sezione Senese di Italia Nostra

