Italia Nostra

Data: 2 Febbraio 2015

Una proposta per l’isola d’Elba

Convegno-dibattito degli studenti elbani sul Paesaggio della Regione Toscana. Una proposta: destinare una parte dell’imposta turistica alle scuole e a borse di studio

Considerati tutti i contributi della stampa locale sul nostro recente Convegno-dibattito, Italia Nostra sente la necessità di riportare l’attenzione sull’argomento principale dell’evento: la partecipazione attiva e responsabile dei giovani a un momento cruciale per il futuro della loro Regione e, in particolare, della loro isola e arcipelago.  Italia Nostra Arcipelago Toscano lancia allora un’altra proposta che risulterà sicuramente molto controversa, ma in cui la nostra Sezione crede profondamente: chiediamo di posizionare la categoria “SCUOLE” e “STUDENTI” al vertice delle priorità elbane, e dedicare ogni anno il 10% della nuova Tassa di Sbarco alla scuola e in borse di studio, con l’obbiettivo di medio e lungo termine per un’Elba qualificata e sempre migliore (dal 1 marzo la tassa sarà di 1,50 euro a passeggero – utilizzati per la promozione turistica, si prevedono introiti intorno a 1,4 milioni di euro).  Il Commissario dell’Unione Europea per l’Istruzione, la Cultura, Gioventù e dello Sport Tibor Navracsics ha risposto al nostro appello e inviato agli studenti elbani una lunga lettera, che contiene un’accorata analisi sul ruolo vitale che l’istruzione svolge per il benessere e la crescita dell’economia.

“L’istruzione contribuisce a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro in diversi modi. Grazie a capacità e competenze migliori le persone hanno più possibilità di trovare lavoro, possono ricorrere a metodi di produzione più efficienti e riescono ad adeguarsi al progresso tecnologico. Non solo, con l’istruzione le persone acquisiscono le conoscenze e l’atteggiamento necessari per far progredire ricerca e sviluppo e tradurre idee nuove in innovazione.”

Dobbiamo migliorare. Dobbiamo investire nell’istruzione e nella formazione per garantire che l’Elba offra il massimo ai nostri giovani, formi insegnanti qualificati e dia ai cittadini competenze attualmente richieste dal mercato del lavoro. Ci ricorda Tibor Navracsics che “L’istruzione ovviamente va ben oltre il suo valore aggiunto economico, ma in tempi di restrizioni dei bilanci pubblici, di investimenti ridotti, di livelli inaccettabilmente alti di disoccupazione, di urgente necessità di ripresa della crescita e di creazione di posti di lavoro dobbiamo assolutamente ricordare che l’istruzione è uno dei migliori investimenti che la UE possa fare. È un investimento proficuo, è un investimento che paga.”  Ma di che cosa parla il Commissario europeo, si riferisce all’Europa o all’Elba?

Per chi desidera leggere il testo completo della lettera del Commissario Europeo:

http://www.italianostrarcipelagotoscano.it/investire-nellistruzione-paga-anche-durante-la-crisi/

 

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