Italia Nostra

Pistoia città culturale, tutela e valorizzazione

2 Dicembre 2025
Pistoia città culturale, tutela e valorizzazione

Uno studio pionieristico è quello che accoglie il lettore curioso pronto a scorrere le pagine di “Pistoia città culturale, tutela e valorizzazione”, realizzato dalla sezione Valdinievole e dal Gruppo Pistoiese di Italia Nostra.

L’agile opuscolo, circa una quarantina di pagine, raccoglie i dati di un sondaggio effettuato nel marzo 2025. Tre le sezioni, la presentazione del questionario, gli interventi e l’allegato che consente di fruire di infografiche realizzate per veicolarne i risultati, ispirandosi anche al concetto dell’“ascolto allargato”.

L’indagine “Pistoia città culturale, tutela e valorizzazione”

Il campione costituito da 109 testimoni privilegiati, rappresentanti ed attivisti di realtà associative e culturali della città,  e 78 diplomandi del liceo artistico “A. Pedrocchi”, ha risposto a sette agili domande poste nel questionario che spaziano dai giudizi sull’offerta culturale al decoro urbano della città.

Le prime due hanno riguardato, sotto il profilo squisitamente culturale, il sentimento di chi vive la città. Le domande 2.3.4.5 sono invece tese a sondare gli aspetti della potenzialità di relazione di Pistoia, delle risorse di fruizione del centro storico, della forza creativa dello spazio urbano come stimolo culturale e socializzante. 

La domanda n. 6 si è incentrata invece sulla percezione da parte del campione esaminato della presenza di azioni di tutela e valorizzazione della bellezza.

La domanda n. 7 si è posta come verifica di correlazione con le rispondete già espresse.

La ricerca è stata presentata in un incontro pubblico il 21 maggio 2025 nella sala “T. Terzani” della Biblioteca San Giorgio di Pistoia.

Pistoia città “tranquilla e noiosa”

Dalle risposte emergono dati interessanti. Per quanto attiene all’offerta culturale della città, si registra un’insoddisfazione significativa nella fascia di età 30-64 anni, persone che hanno un grado d’istruzione universitaria.

Giudizi positivi vengono invece espressi dagli studenti.

Per quanto attiene alle domande relative all’ attività e all’organizzazione di stimoli culturali, il campione intervistato sollecita iniziative da parte delle istituzioni pubbliche, in particolare modo da parte dell’Amministrazione comunale e dell’istituzione scolastica.  Il 40% ritiene insoddisfacente le attività dei musei pistoiesi, mentre il 40% degli studenti non è a conoscenza di attività dei musei pistoiesi per il pubblico.

La richiesta è quella di sviluppare progetti per favorire la fruibilità e quindi la valorizzazione dei tanti beni culturali presenti in città. Inoltre, gli intervistati esprimono l’auspicio che si proceda a sviluppare idee progettuali per l’organizzazione di percorsi tematici. 

Le risposte relative alla domanda n. 6 si diversificano in modo piuttosto significativo.

Gli studenti ne danno un giudizio positivo mentre l’altro gruppo di intervistati diversifica il proprio parere.

Solo il 20% ritiene vi sia una discreta e buona attenzione alla bellezza ed al decoro urgano. Con le risposte alla domanda 7 invece spicca una sostanziale uniformità di giudizi. Pistoia è città tranquilla ma noiosa.

Gli esiti del questionario

Dall’esame degli esiti si evince che gli intervistati sarebbero ben contenti di essere coinvolti nelle attività culturali di una città da scoprire con percorsi tematici per una migliore fruibilità/visibilità delle risorse storico-aristiche-architettoniche cittadine. Magari utilizzando una metropolitana “pedonale” con i percorsi storici (Romanico, Francigena, Resistenza, Architetture ed artisti del ‘900), i gioielli culturali della città con la riapertura delle “Chiese chiuse” ponendo maggior cura alla vita culturale nelle periferie. Tra i commenti di personalità dedite ad attività culturali posti nella seconda parte del libretto, spiccano l’idea di considerare la stazione ferroviaria tra i beni da valorizzare unitamente ad altri, su tutti la cinta muraria. 

Nell’ascolto praticato ai testimoni privilegiati della città si avverte “Una forza spirituale, un’aspirazione al bene collettivo che tutt’altro che sopita ed è alla costante ricerca di canali e mezzi per esprimersi e per realizzarsi”, un sentimento che contagia anche il lettore curioso, deciso a conoscere al meglio l’anima di “Pistoia città culturale”.

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