Italia Nostra

Data: 26 Settembre 2023

La ciclabile a Moena. Uno spreco di denaro pubblico. Sono praticabili soluzioni meno costose, più efficienti e con minori rischi

Dopo oltre un decennio di attese stanno per iniziare i lavori di collegamento della ciclabile di Fiemme con quella dell’alta Fassa, attraversando Moena. Il progetto prevede una realizzazione di una ciclopedonale con due corsie di marcia, lungo 1254 metri, largo 3 metri più banchine di almeno mezzo metro ciascuna. Una strada quindi. Da sud – ovest si salirà lungo la riva destra del torrente Avisio per poi passare a sinistra attraversando il piazzale di Navalge e arrivando in centro paese. Per sottopassare Pont de Mur si realizzerà una galleria in roccia lunga 21 metri: nel progetto la si giustifica con una funzione di sicurezza idraulica in caso di piena. Il costo totale dell’opera supererà il milione di euro.

 

 

Le fotografie qui proposte sono eloquenti, rappresentano il lavoro del torrente Avisio di erosione delle rive durante le piene. Non servono ulteriori commenti, come si vede la ciclabile era già stata danneggiata, e in un punto addirittura asportata, nell’ottobre 2018. Ora, proprio in prossimità di questo luogo, la si riprende e la si fa scorrere verso nord lungo la sponda del torrente. Non solo, ma a monte, presso il Pont de Mur, si scaverà una galleria che, si dice, servirà da scolmatore in caso di piene. Chi ha approvato il progetto è quindi consapevole di permettere la costruzione di un manufatto che sarà fortemente esposto a rischio eventi alluvionali, sempre più frequenti e violenti nelle loro manifestazioni. Anzi, ne ha la certezza. Già questo aspetto avrebbe dovuto portare a individuare altre soluzioni.

 

Il progetto, già appaltato, prevede inoltre l’attraversamento del parcheggio pubblico di Navalge, richiedendo l’eliminazione di almeno 40 posti auto e, nonostante la situazione di Moena riguardo parcheggi sia già oltremodo problematica, non è stata affrontata alcuna valutazione della possibile interferenza con il progetto di collegamento in cabinovia da Navalge a Valbona che, se realizzato, priverà Navalge di almeno altri 70 posti auto. Si giustifica poi la ciclabile con il tema della sicurezza. La contraddizione è evidente per chiunque utilizzi la bicicletta come mezzo di mobilità, anche turistica. Attraversare il centro del paese con una ciclabile aumenterà non di poco intralci, conflitti fra pedoni, turisti, animali da affetto e ciclisti. Anche la scelta di portare la ciclabile in centro paese, ritenendo di poter alimentare un certo potenziamento delle vendite commerciali, è a dir poco insensato: quando mai il ciclista, il turista con famiglia e bimbi, si porta su una ciclabile per andare a far compere nei negozi?

 

Eppure la scelta di portare la ciclabile nel centro paese è stata imposta dagli operatori economici del paese, forse miopi. Era, è ancora possibile evitare la ciclabile parallela al corso del torrente con un percorso più sicuro e meno costoso da realizzare. Dal luogo dove adesso arriva è sufficiente con un sottopasso alla strada statale 48, portarsi nella zona del campo sportivo, salire con strada esistente verso Masort – Prà di Sorte (ben due le strade esistenti, parallele, distanti dai 20 ai 40 metri l’una dall’altra), proseguire verso Salesada e risalire alla caserma della polizia di Stato inserendosi nella ciclabile di Fassa esistente. Questo percorso passa a soli 150 metri da centro abitato, evita traffico e pedoni, ha una sua logica ciclabile di congiunzione fra Predazzo e Soraga, costerebbe molto meno. Oltre a questo si eviterebbero rischi di esondazione del torrente e quindi di certa erosione della pista. La stessa manutenzione ne risulterebbe semplificata e Moena non perderebbe ulteriori parcheggi prossimi al centro abitato. Tutto troppo semplice? Poco costoso? Siamo ancora in tempo per modificare il progetto: per rispetto dei ciclisti e dei turisti, per rispetto degli ambiti fluviali, per risparmiare posti auto, per evitare nel breve futuro continue spese di manutenzione e recupero del manufatto.

 

 

Trento, 25.09.2023

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