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Il Museo di Santa Croce restituito alla città

23 Settembre 2026
Museo Santa Croce Umbertide

Il Museo di Santa Croce restituito alla città. Un nuovo spazio per raccontare Umbertide e il suo territorio, dagli Etruschi all’età contemporanea Giovedì 24 settembre alle ore 17.30 si è tenuta la cerimonia di riapertura al pubblico del Museo Civico di Santa Croce, dopo il nuovo progetto di riallestimento, con la valorizzazione degli spazi espositivi e gli interventi di miglioramento sismico.

Il Museo Civico di Santa Croce ha riaperto le sue porte con un volto rinnovato e, soprattutto, con una nuova idea di museo: un luogo capace di raccontare Umbertide e il suo territorio attraverso i secoli, mettendo in relazione tra loro opere, reperti, luoghi, persone e paesaggio.

L’inaugurazione ha avuto luogo presso il Complesso Monumentale di San Francesco al Salone d’Onore. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del progetto di valorizzazione, il taglio del nastro e la visita al nuovo allestimento del Museo.

La riapertura arriva al termine di un importante intervento sulla Chiesa di Santa Croce, sede del museo. I lavori di miglioramento sismico sono stati finanziati attraverso i Fondi PNRR per un valore di 480 mila euro, ai quali si è aggiunta la ristrutturazione del campanile, danneggiato dal sisma del 9 marzo 2023, per un valore di 90 mila euro. L’intervento ha permesso non soltanto di riallestire e migliorare notevolmente un sito di grande valore storico e artistico, ma anche di ripensarne la funzione e il modo di valorizzare il patrimonio custodito al suo interno.

Un museo che racconta la città attraverso i secoli

Il progetto, realizzato con il nuovo gestore Genesi Srl – Società Benefit, ha rivoluzionato il percorso espositivo, la presentazione delle collezioni e i supporti didattici, con l’obiettivo di rendere la visita più chiara, accessibile e coinvolgente.

La scelta è stata quella di superare la lettura delle opere come singoli oggetti per privilegiare una narrazione unitaria della città e del territorio, nella quale le diverse testimonianze dialogano tra loro.

L’itinerario espositivo parte dai reperti archeologici rinvenuti in ambito umbertidese, con particolare attenzione ai manufatti di epoca etrusca, e attraversa le diverse epoche della storia locale fino ad arrivare al Novecento e alla modernità con le ceramiche Rometti.

In questo racconto trova spazio anche il patrimonio archeologico legato a Monte Acuto, il “monte di Umbertide”, valorizzando il rapporto tra museo, territorio e paesaggio e il percorso già avviato con il progetto di ArcheoHiking verso la cima del monte, dove si trova la storica croce di Monte Acuto.

L’allestimento prosegue con le testimonianze provenienti dalle chiese cittadine, le opere legate alla storia religiosa e confraternale di Umbertide e la ricchezza artistica del Rinascimento.

Fulcro del Museo rimane uno dei capolavori assoluti del patrimonio cittadino: la Deposizione della Croce di Luca Signorelli, realizzata nel 1516 per la Confraternita di Santa Croce e ancora oggi conservata nel luogo per il quale fu concepita. Accanto all’opera di Signorelli, dipinti, sculture e altre testimonianze delle collezioni civiche contribuiscono a restituire la complessità della storia artistica della città.

Il Novecento e l’età contemporanea. La nuova presenza della Rometti

Un’importante novità riguarda l’esposizione delle ceramiche Rometti: una preziosa testimonianza artigianale e artistica profondamente legata al territorio di Umbertide, alle sue tradizioni e al suo tessuto economico e sociale. La storica Manifattura impiega maestranze locali da ben cinque generazioni e partecipa attivamente alle iniziative culturali della comunità umbertidese.  

Precedentemente ospitata in altra sede, la collezione entra oggi nel Museo di Santa Croce grazie alla preziosa collaborazione di Ceramiche Rometti e del suo CEO Massimo Monini, che ha dedicato all’iniziativa tempo, passione e competenza, affiancando inoltre agli iconici esemplari novecenteschi un’accurata selezione di opere contemporanee.    

Si tratta di una collaborazione di particolare significato, nata dalla volontà condivisa di riportare questo patrimonio in una sede museale centrale e renderlo maggiormente fruibile, mentre la Manifattura Rometti guarda al futuro e si prepara a celebrare, nel 2027, i cento anni dalla sua fondazione.

Dagli Etruschi al Rinascimento, fino alla cultura artistica e produttiva contemporanea: il nuovo Museo di Santa Croce costruisce un percorso che attraversa la storia di Umbertide senza separare le opere dai luoghi e dalle comunità che le hanno generate.

Un museo della città, per la città

La riapertura di Santa Croce rappresenta molto più della restituzione di uno spazio museale dopo importanti lavori. Il nostro obiettivo è offrire a chi entra a Santa Croce non una semplice successione di opere, ma un viaggio affascinante nella storia di Umbertide: dagli Etruschi al Rinascimento di Signorelli, dalla storia religiosa e artistica della città fino al Novecento e alla modernità delle Ceramiche Rometti. Un percorso nel quale il patrimonio possa tornare a parlare alla comunità e nel quale anche il territorio, con i suoi luoghi e il suo paesaggio, diventi parte del racconto.

La riapertura del Museo sarà accompagnata anche da una scelta precisa nel rapporto con la comunità locale: l’ingresso sarà gratuito per tutti i cittadini e le cittadine di Umbertide e per tutti gli alunni e le alunne delle scuole umbertidesi.

 

 

Le foto della gallery sono pubblicate su gentile concessione del Comune di Umbertide