Italia Nostra

Data: 27 Luglio 2020

Utopia e impostura. Tutela e uso sociale dei beni culturali in Sicilia al tempo dell’autonomia

In Sicilia, in un contesto politico-culturale davvero assai preoccupante e pericoloso come quello attuale, dove i gruppi di potere presenti presso l’Assemblea Regionale Siciliana stanno confezionando esiziali disegni di legge all’insegna di una forsennata e brutale deregulation, è certamente utile leggere – o rileggere – un testo prezioso di Francesca Valbruzzi e Paolo Russo: “Utopia e impostura. Tutela e uso sociale dei beni culturali in Sicilia al tempo dell’Autonomia”, Scienze e Lettere, Roma 2019. Una ricostruzione storica, analitica della nascita e del declino dello speciale sistema di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale siciliano, istituito e posto in essere nell’Isola nel corso degli ultimi decenni. Un’analisi lucida e inesorabile, che evidenzia luci e ombre, ambiguità e contraddizioni. Omissioni e abusi.

Prof. Leandro Janni, Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

Utopia e impostura. Tutela e uso sociale dei beni culturali in Sicilia al tempo dell’Autonomia

In virtù dei decreti delega del Presidente della Repubblica, con i quali nel 1975 si dava attuazione allo Statuto autonomistico della Regione Siciliana, la Sicilia dispone di competenza esclusiva in materia di tutela dei beni culturali presenti nel territorio regionale. Muovendo dalla stringente attualità, il libro si propone di ricostruire storicamente nascita e declino dello speciale sistema di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale istituito nell’isola con l’approvazione delle leggi regionali n. 80/1977 e n. 116/1980. Di questa lunga storia, la cui narrazione per necessità procede attraverso la selezione di momenti significativi, si evidenziano prospettive e limiti, le grandi aspettative e le profonde delusioni: l’Utopia del progetto istituzionale e l’Impostura nella sua attuazione. Della prima si rievocano le peculiari radici storiche, si rintracciano gli apporti, anche individuali, segnalando gli aspetti ritenuti più innovativi in una proiezione nazionale. Della seconda si prova a ricercare le cause, a disvelare i processi degenerativi, anche quelli meno conosciuti, e conseguentemente a suggerirne le responsabilità. Il filo rosso che attraversa la narrazione è lo stretto legame tra politica e cultura, il suo evolversi come innovativo progetto di una “politica dei beni culturali” e la sua progressiva dissoluzione, sancita in ultimo dall’imperio del ceto politico a detrimento della autonomia delle competenze scientifiche. Ne scaturisce un affresco vivace e singolare, che suona anche come un monito, un allarme per tutti coloro i quali hanno a cuore le sorti del patrimonio culturale della Nazione. Presentazione di Carlo Pavolini.

Utopia e impostura. Tutela e uso sociale dei beni culturali in Sicilia al tempo dell’Autonomia
Francesca Valbruzzi, Paolo Russo
Editore: Scienze e Lettere
Anno edizione: 2019
Pagine: 460 p., ill., Brossura
EAN: 9788866871576

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