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Data: 24 Gennaio 2024

ASTRA: il fantasma dell’opera

La presentazione delle proposte progettuali sul Teatro nei giorni scorsi in Sala Chilesotti, permette alla Sezione di Bassano dell’Associazione Italia Nostra di fare il punto su questa delicata situazione che si trascina dal 2008 appassiona e preoccupa i bassanesi.

Sul sito nazionale troverete le tappe di un impegno civico per la restituzione alla città di un bene comune in documenti che il 19/6/2021 ne riassumevano la cronistoria. (https://www.italianostra.org/sezioni-e-consigli-regionali/veneto/bassano-del-grappa/).

In quegli anni il Teatro Astra fu’ chiuso e ad inizio 2010 fu firmata fra Comune e Zeta Film – ultima proprietaria dal 2004 – un contenzioso sui debiti.

Il teatro ricordiamolo venne edificato a cura di di 29 soci costituitosi in sodalizio nel 1802, ed aprì agli spettacoli nel 1811, già teatro Accademico e poi Teatro Sociale oggi potrebbe avere (ha!) 213 anni di storia.! Ci sono alcune parole chiave che potrebbero meglio caratterizzare le intricate vicende del Teatro.

Monumento vincolato: Il Teatro, tutelato dalla Sovrintendenza per conto del Ministero della Cultura,  ha un destino specifico, e anche se privato è stato oggetto di poca sorveglianza  sulla sua integrità da parte delle Amministrazioni  Pubbliche susseguitesi in oltre quindici anni!

Destinazione urbanistica: che senso ha ancora una volta spendere le risorse pubbliche in progetti alternativi che difficilmente potranno trovare compatibilità con gli strumenti pianificatori esistenti?

Abbandono voluto: La successione dei crolli del tetto e lo stato di degrado interno sono la testimonianza di un metodo tipicamente italiano ma che anche a Bassano ha precedenti illustri.

Ricordiamo ad esempio che l’attuale  McDonald-Mc Drive è nato sulle testimonianze di un edificio storico appartenuto alle pertinenze di Villa Cà Rezzonico (dal PAT: “Edifici di valore storico-monumentale e/o di interesse tipologico”, con certificate testimonianze storiche e documentali sulla presenza degli ufficiali francesi durante il soggiorno di Napoleone a Bassano (tra il 1796 ed il 1797 alloggiò il generale Andrea Massena). Così prossimamente  potremmo aspettarci la dichiarazione di pericolosità per crollo degli stabili adiacenti il Teatro in Viale dei Martiri!

Amministrazione Pubblica inefficace: Bassano si è caratterizzata in questi lunghi anni per una finta democrazia partecipativa  sostituendosi al sereno e aperto dibattito pubblico (su piccoli o  grandi progetti), richiesto dai cittadini  attraverso istanze di associazioni  culturali, Comitati di quartiere, o appelli inascoltati di singoli cittadini. Il risultato è stato una serie di comunicati che evidenziavano fatti compiuti o decisioni già prese inefficaci e deludenti

Le occasioni perdute:  sono state riportate tante versioni  sulle trattative intercorse con i privati ma le cifre definitive ancora oggi non si conoscono: speculazione edilizia o compromesso civico?.

Soluzioni a portata di mano. Le cifre snocciolate in questi anni  fanno girare la testa ai comuni mortali. Senza inutili ed utopici gigantismi, decisamente fuori luogo in una città definita da alcuni  media ancora oggi ” village “ e senza un albergo degno di  menzione, vi sono  soluzioni  a portata di mano. In fin dei conti se ci facessimo umili e ragionassimo come una rete culturale territoriale vedremmo attorno a noi scrigni preziosi: Teatro Sociale di Cittadella (300 posti ),Teatro Comunale di Thiene (480 posti ),Teatro Accademico di Castelfranco (275 posti ).

-Mecenatismo mercantile. Ci si illumina il cuore leggendo la lista dei benefattori in una lapide apposta in un frammento residuale  di porticato del vecchio civico ospedale in Viale delle Fosse, e ci domandiamo perché in questa ricca città non si trovino 29 cittadini (ma forse anche di più!) che vogliano diventare “illustri”  per le generazioni  future come lo furono i fondatori del Teatro Sociale nel  1802.Oggi non basta più la riconoscenza  e la memoria collettiva, prima ancora di mettere mani  al portafoglio il donatore troppo spesso chiede tornaconti personali!

-Disegnare il futuro o fare proclami.  Siamo  convinti che il vero tesoro di Bassano siano i suoi cittadini, oramai abituati alle promesse e a disegni irrealizzabili (la Provincia, il Tribunale, un Ospedale di prestigio) rimangono però sempre sensibili alla tutela e alla valorizzazione dei beni comuni: hanno evitato le due enormi Torri di Portoghesi( 2009 ) a ridosso delle Mura medievali, hanno bloccato un insano progetto di centrale elettrica a pochi metri dal Ponte palladiano, hanno osteggiato passerelle volanti dalle ex Scuole Mazzini al Giardino Parolini, hanno contrariato  un ascensore a deturpare il complesso monumentale di Viale dei Martiri, si sono fermamente opposti alla realizzazione di 2 milioni di mc di nuovi capannoni in un’area agricola di altissimo pregio ambientale e paesaggistico!

E’ ora di aprire un vero e partecipato tavolo di consultazione, aperto a tutta la popolazione su un tema così importante, ponendo la cura al centro delle azioni e restituendo a tutta la comunità un bene di inestimabile valore civico!

Italia Nostra

Consiglio della Sezione di  Bassano del Grappa

15 gennaio 2024

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Per leggere la notizia: https://www.youtube.com/watch?v=-sqkbWZeJRs

Italia Nostra
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