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Data: 20 Marzo 2023

“Riprendiamoci Cortina”: una piazza pienissima per la manifestazione indetta su Olimpiadi 2026

“Riprendiamoci Cortina”, oltre 400 persone hanno riempito la piazza indetta dalle associazioni sulle Olimpiadi del 2026.

L’incontro pubblico, organizzato e promosso questa volta dagli amici di Cortina, si può considerare un punto di svolta nella campagna che, unitamente ad altri comitati ed associazioni locali e nazionali, Italia Nostra da tempo promuove contro le aberrazioni che si configurano a causa e con la scusa delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.

Per la prima volta sono usciti allo scoperto gli abitanti della città ampezzana. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’inopinata determinazione dei decisori di costruire il villaggio olimpico in località Campo, senza consultare gli abitanti e in difformità da quanto previsto dal dossier di candidatura, in un vasto prato circondato da tre campeggi e da molte belle villette ed abitazioni; proprio lì si è aggregato un numeroso gruppo di cittadini che finalmente hanno preso coscienza dei danni ambientali ed economici che le opere aggregate alle Olimpiadi andrebbero ad arrecare non solo in località Campo, ma in tutto il territorio ampezzano.

I vari interventi, appassionati e sottolineati da numerosi applausi da parte dei 400 cittadini

intervenuti, hanno sottolineato che

– l’adesione a queste Olimpiadi è stata data senza consultare la cittadinanza,

– che tutte le decisioni sono state calate dall’alto senza la minima trasparenza, in spregio a quanto ripetutamente affermato dal dossier di presentazione e delle leggi vigenti e

che di ben altri servizi avrebbe bisogno la città di Cortina d’Ampezzo per offrire una buona qualità di vita ai suoi abitanti.

Molto si è insistito sulla abnorme spesa prevista per opere inutili ed estremamente impattanti (in particolare per la pista da bob ed il villaggio olimpico) a fronte di una serie di servizi essenziali mancanti: non ci sono soldi per la sistemazione del Cinema Eden, la piscina è chiusa da 11 anni, la ciclabile è in uno stato pietoso, la manutenzione degli edifici pubblici è penosa, i tombini sono otturati, si sfrattano i bambini dell’asilo nido e della scuola privata, si chiude il convitto, il bando per il parcheggio in largo Poste va deserto, il tennis a Sopiazes non si sa che fine farà, le piste da fondo sono chiuse ed è interrotto il collegamento con Dobbiaco, i lavori all’Ospedale Codivilla sono fermi, si vuole smantellare la stazione degli autobus e delle corriere per farci dei condomini e un centro commerciale…

Italia Nostra – Sezione di Belluno

Per leggere la notizia sulla stampa:

www.ilgazzettino.it

www.ilfattoquotidiano.it

Per visionare il reportage fotografico: cliccare qui

 

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