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Data: 21 Luglio 2022

Stazione AGIP “Bacciocca” a Belluno: Italia Nostra non si arrende e chiede l’intervento del MiC per la tutela

“L’ex stazione AGIP di Baldenich in comune di Belluno è un piccolo tesoro che la città non sapeva nemmeno di avere – con queste parole Giovanna Ceiner, Presidente Italia Nostra Belluno illustra il valore architettonico, paesaggistico e storico del bene – Infatti la stazione di servizio ex Agip ENI modello “Bacciocca è stata costruita nel 1955 su progetto dell’architetto e urbanista Mario Bacciocchi (1902-1974), di fama internazionale. Nel 1930 a Milano, acquisì grande notorietà con la costruzione della Torre Locatelli, alta 68 metri, nell’attuale piazza della Repubblica. Fu così definito “l’architetto dei grattacieli”: infatti, poco dopo ne realizzò sempre a Milano un secondo alto 60 metri in via Ariberto nº 1, a lato di corso Genova. Nel dopoguerra la sua fama varcò i confini nazionali: in India predispose il Piano regolatore della città di Gandidham, importante esempio di pianificazione urbana studiata per una popolazione di un milione e mezzo di abitanti, e successivamente negli Stati Uniti, realizzò la Cittadella Sacra a Boston. Negli anni 1952-1958 collaborò con Enrico Mattei, presidente dell’ENI, realizzando numerosi progetti, fra cui le stazioni di servizio realizzate per l’Agip, la più nota e significativa delle quali è quella di Piazzale Accursio a Milano, inserita dalla Regione Lombardia tra i Beni Culturali Tutelati”.

La Bacciocca, così viene chiamato questo tipo di manufatto, rappresenta un’icona dello sviluppo industriale postbellico del Paese. Già nel 1956 il periodico aziendale dell’ENI afferma: “Le stazioni di servizio AGIP con le loro linee architettoniche inconfondibili sono ormai parte integrante del paesaggio italiano”.

“In questo caso specifico stiamo parlando di un bel pezzo rappresentativo della cultura e della storia italiana degli anni 50′ e ’60 – sottolinea Ceiner – Un periodo florido, sia dal punto di vista economico, che culturale e sociale. Un periodo in cui, in totale contrapposizione con quanto avviene ora, l’imprenditoria di livello proponeva soluzioni non banali, socialmente attente e orgogliosamente improntate sulla supremazia del design italiano. Si pensi a Mattei a Motta a Olivetti a Pavesi e anche agli stessi Agnelli, solo per citare cinque esempi eclatanti. Mentre a Lecce e a Brindisi le stazioni AGIP dell’arch. Bacciocchi sono state dichiarate dal MIBACT di interesse culturale importante, a Belluno, invece si demolisce – sottolinea ancora Ceiner – Per “rifacimento pensilina” recita il cartello di cantiere, in totale spregio dell’elemento distintivo e caratterizzante del progetto dell’arch. Bacciocchi.
Bellezza e cultura sono diventati marginali. Per lo meno nella piccola provincia di Belluno,
Quanto accaduto ci amareggia. Abbiamo fatto tutto il possibile per far mettere sotto tutela l’edificio. Purtroppo la Soprintendenza non ha fatto in tempo a considerare la nostra richiesta di dichiarazione di interesse culturale importante ( art.10 comma 3 lett.d del Codice dei Beni culturali) inviata due mesi fa.
Noi comunque non ci arrendiamo e speriamo che il MIC a cui abbiamo segnalato il caso intervenga per tutelare e recuperare questo piccolo gioiello dell’architettura industriale del ‘900.”

Per la foto in evidenza: https://www.facebook.com/italianostrabl.eu/

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