Italia Nostra

Data: 21 Febbraio 2011

Non “affoghiamo” Venezia con gli yacht!

La sezione veneziana di Italia Nostra ha inviato une raccomandata al presidente dell’Autorità portuale, prof. Paolo Costa, e per conoscenza al sindaco Orsoni e alla soprintendente Codello (nella sua qualità di protettrice anche dei beni paesaggistici). Nella raccomandata si esprime l’opposizione ufficiale dell’associazione all’assegnazione di 2.500 metri quadrati di spazio acqueo, con relative passerelle (una vera mini-darsena) lungo la riva del Bacino di San Marco alla Ca’ di Dio. Tale assegnazione dipende dall’Autorità portuale, che ha annunciato il proposito di concederla. A termini di legge l’Autorità è obbligata a rendere l’annuncio pubblico e a concedere trenta giorni per eventuali portatori di interessi che si ritenessero lesi nei loro diritti. Nella lettera Italia Nostra spiega le ragioni della sua opposizione e del suo diritto a presentarla. La presenza di una serie di grandi yacht (ai quali dichiaratamente sarebbe riservata la darsena) lungo la riva priverebbe ulteriormente i residenti e i visitatori di un paesaggio tra i più suggestivi del mondo per obbligare alla vista di grossi yacht all’ormeggio. Un altro dei troppo numerosi sacrifici offerti sull’altare del turismo e dei supposti profitti da esso derivati.

Ecco il testo della lettera:

Egregio Presidente,

in seguito all’avviso pubblico da Lei emanato a proposito dell’intenzione dell’Autorità Portuale da Lei presieduta di assegnare in concessione alla società Venice Yacht Pier s.r.l. uno spazio acqueo di metri quadrati 54 x 45 (corrispondente a metri quadrati 2.430 di spazio acqueo) lungo la Riva degli Schiavoni all’altezza della Ca’ di Dio, la sezione di Venezia di Italia Nostra esprime la sua ferma opposizione a tale progetto.

La sezione di Venezia di Italia Nostra si ritiene autorizzata a tale opposizione in quanto rappresentante dei legittimi diritti dei propri iscritti e in quanto associazione il cui scopo statutario è “la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione”. A nostro avviso l’integrità della Riva degli Schiavoni e delle acque che essa delimita, e in modo particolare il panorama di bellezze artistiche e naturali che da essa si offre a chi vi risiede o vi passa costituiscono un’importantissima parte di tale patrimonio.

Noi riteniamo che un pontile situato lungo la riva e la visuale degli yachts ad esso ormeggiati costituirebbero una grave offesa alla qualità del luogo, quale è stata attentamente e brillantemente pianificata lungo i secoli dagli abitanti e dagli artisti a ciò delegati.

Pertanto La preghiamo vivamente di non concedere la richiesta autorizzazione.

Cordialmente,

per la sezione di Venezia di Italia Nostra,

il consiglio direttivo

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