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Italia Nostra Sezione di Rovigo dichiara la sua forte contrarietà alle trivellazioni per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi nel Polesine

23 Febbraio 2026
rovigo trivellazioni

Italia Nostra Sezione di Rovigo dichiara la sua forte contrarietà alle trivellazioni per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi alcune delle quali interessano aree importanti del Polesine. Italia Nostra Sezione di Rovigo fa un appello straordinario a tutte le amministrazioni locali provinciale e regionale, ai rappresentanti locali di Camera e Senato alle istituzioni tutte e alle categorie economiche e sindacali e si rivolge a loro perché possa essere deliberata in sede governativa la dichiarata contrarietà alle trivellazioni per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi alcune delle quali interessano aree importanti del Polesine.

I rischi per il Polesine

Troppi rischi per il nostro Polesine, con limitati benefici per il Paese. Il pericolo subsidenza mette a grave rischio la nostra popolazione e il nostro territorio polesano. La subsidenza è già un fenomeno naturale in tutto il nostro territorio.
Con queste autorizzazioni per nuove trivellazioni, il fenomeno potrà essere solo accelerato e amplificato. Ricordiamo che in passato le trivellazioni nel nostro territorio sono state sospese per evidenti danni per l’abbassamento del suolo e che il Governo finanziariamente sta promuovendo progetti con apposite leggi per il ripristino di tali danni.

Il parere dei sindaci della provincia di Rovigo

Alcuni Sindaci della Provincia di Rovigo hanno già resa manifesta la loro contrarietà prendendo una decisione politica importante, hanno cioè dichiarato con giustificati motivi il loro “No alle trivellazioni”. Abbiamo aderito a questa manifestazione oggi assieme ai nostri soci, amici e simpatizzanti e ai manifestanti tutti per dire No definitivamente alle estrazioni di idrocarburi in Polesine.

I timori di Italia Nostra Rovigo

Italia Nostra Sezione di Rovigo condivide la forte preoccupazione per le notizie che hanno suscitato allarme nella nostra comunità e in tutto il territorio polesano, quelle che il Ministero dell’Ambiente avrebbe assegnato 34 licenze per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, alcune delle quali interessano aree importanti del Polesine e coinvolgono i Comuni di Adria, di Gavello, di Villanova Marchesana, di Papozze, di Taglio di Po, di Ariano nel Polesine e di Corbola.

La contrarietà della società civile e delle Istituzioni

Ancora non vi è conferma effettiva sulla ripartenza delle attività estrattive ma già questa notizia preoccupa molto le amministrazioni comunali e la popolazione polesana. Già molti istituzioni, Comuni e rappresentanti della Regione Veneto di schieramenti politici e di categorie economiche e produttive hanno dichiarato la loro forte contrarietà, avendo in passato le estrazioni di gas creato gravissimi fenomeni di subsidenza e abbassamento del suolo con conseguenze che si riflettono ancora oggi sulla sicurezza idraulica.

Il rischio è che un ulteriore minimo abbassamento del territorio, combinato con l’innalzamento del livello del mare dovuto al cambiamento climatico, porti a non rendere più gestibile il lavoro dei Consorzi di bonifica, danneggi l’ambiente, le attività economiche importanti quali il turismo per l’erosione delle spiagge, la miticoltura e l’agricoltura per l’ingresso del mare in aree sempre più vaste.

Una transizione energetica che passa per il gas

Poco lungimirante pensare che la transizione energetica si faccia passando dal gas e dalle scarse risorse del sottosuolo nazionale ed in particolare di quello polesano che non garantirebbero autosufficienza, se non per un breve periodo. Insistere sulle trivellazioni e sul gas è voler mantenere in prospettiva invece una dipendenza da una energia quella del gas estratto che provocherà gravi danni socio-economici ed ambientali.

Per questo Italia Nostra Sezione di Rovigo dichiara la sua contrarietà ad una norma approvata che se verrà applicata andrà a ricostruire nel territorio del Polesine il rischio di eventi alluvionali e altri ingenti danni, e comunica di condividere tutte le iniziative che si promuoveranno affinché il Governo retroceda da questa decisione. Una decisione che deve trovare traduzione immediata e definitiva sul quadro normativo che riguarda questa materia.

La contrarietà dell’associazione

Italia Nostra Sezione di Rovigo chiede per questo ai Sindaci, al Presidente della Provincia, ai Consiglieri Regionali e al Presidente della Regione Veneto, ai rappresentanti locali di Camera e Senato di adoperarsi per fare in modo che il Ministro dell’ambiente e il Governo retrocedano dalla decisione di concedere le autorizzazioni per le trivellazioni per la ricerca ed estrazioni di idrocarburi in Polesine in modo definitivo.

Rovigo, 21 Febbraio 2026

Fabio Bellettato
Presidente Italia Nostra Sezione di Rovigo