Il Consiglio Regionale Veneto di Italia Nostra conferma la sua netta opposizione al faraonico progetto immobiliare denominato “Veneto City” che dovrebbe consumare 1.600.000 mq del territorio dei comuni di Dolo e Pianiga. Ancora una volta viene fatto passare come di pubblica utilità, urgente ed indifferibile , una proposta che non risponde ad alcuna necessità o bisogno del territorio e dei suoi abitanti ma solo alle esigenze ed ai desideri di alcuni imprenditori. Anche in questo caso è triste constatare come, ancora una volta, l’interesse dei pochi prevalga su quello della maggioranza dei cittadini producendo danni irreparabili al territorio veneto ed alla qualità della vita dei suoi abitanti. I flussi di traffico previsti dai progettisti porterebbero alla congestione della rete viaria già esistente in un’area di pregio, delicata e sensibile, come la Riviera del Brenta e la Centuriazione Romana con conseguente aumento dell’inquinamento atmosferico.
Le attività commerciali, ricreative, ricettive che si intendono realizzare nella nuova struttura si porrebbero in forte competizione con quelle già attive nei centri limitrofi e in sofferenza per la congiuntura economica negativa, sottraendo risorse ed impoverendo il territorio circostante. Non porterebbe alcun vantaggio alla occupazione in quanto, come già dimostrato dalle esperienze dei vari centri commerciali realizzati in regione, sono sicuramente più numerosi i posti lavorativi che verrebbero persi nel territorio circostante di quelli che verrebbero creati.
Si continuerebbe nell’allargamento dell’edificato nell’asse Padova – Venezia, ulteriore tassello nella costruzione di una grande megalopoli. Tutta la vita attiva e residenziale dell’area e ben oltre subirà fenomeni di urbanizzazione incontenibili con la definitiva scomparsa della residua campagna e l’aggravamento del dissesto idraulico.
Padova 30.09.11
la presidente
Maria Letizia Panajotti





