Nazionale

31-05-2020

Sicilia delenda est?

Ancora una nota, un commento in ordine al pessimo DDL denominato “Disposizioni in materia di beni culturali e di tutela del paesaggio”, in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana (primo firmatario il deputato Luca Sammartino). Completata la fase delle audizioni e degli emendamenti, giovedì 4 giugno 2020, se il disegno di legge non venisse ritirato, potrebbe essere convocata la seduta che porterebbe al voto in Commissione Cultura. In questi ultimi giorni, alcuni deputati regionali, tra cui Claudio Fava, hanno ufficializzato la rimozione della propria firma dal DDL 698 del 6 febbraio 2020. 

Le normative di tutela-valorizzazione del paesaggio, in Sicilia, derivano dalla Linee Guida del Piano Paesaggistico Regionale, elaborate dagli assessori dei Beni Culturali Salvatore Morinello e Fabio Granata. Granata le ha pure pubblicate e firmate, nel 2000. Un Piano, negli anni, reso esecutivo e vigente attraverso i “Piani d’ambito”, mentre, nel frattempo, si difendeva il territorio dagli attacchi degli speculatori attraverso i “vincoli”.
La Sicilia ha anticipato di quattro anni la normativa di tutela del paesaggio nazionale, che è del 2004, e che comunque esprime principi assolutamente coerenti con il nostro Piano.
Dunque, la sola ipotesi di “sospendere” questa disciplina, trasferendo le delicatissime competenze dalle Soprintendenze all’Assessorato Territorio e Ambiente, che agirebbe in collaborazione con i Comuni, apre a derive inquietanti e rischia di smantellare un raffinato ed efficiente “sistema di tutele” che ha comunque salvaguardato il paesaggio siciliano, facendolo diventare fondamentale elemento materiale e immateriale, perno insostituibile di crescita delle diverse comunità.
Valori, strumenti imprescindibili, quindi, attraverso cui si realizza la tutela della bellezza e si delinea il futuro della nostra specialissima Isola.

In conclusione, possiamo dire di trovarci di fronte a un disegno di legge irricevibile e inemendabile. Un dispositivo di legge con la sottesa, scriteriata volontà di smontare il sistema delle tutele dei nostri beni culturali e ambientali, a cominciare dalle Soprintendenze. Un ddl incostituzionale e comunque pericoloso. Sicilia delenda est?

 

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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