Comunicati

16-04-2019

Solidarietà ma soprattutto controlli rigorosi

Italia Nostra esprime vicinanza alla città di Parigi e alla Francia, per l’immane rogo che ha provocato danni ingentissimi all’antica cattedrale Notre Dame, Patrimonio Unesco, Chiesa simbolo della Cristianità, sublime esempio dell’architettura gotica.

In merito però alle vicende che hanno prodotto il tragico incendio, nota che tra le ipotesi ventilate dai media mondiali vengono indicati i lavori di restauro della Cattedrale, iniziati da alcuni mesi e pianificati da tempo. In Italia gli incendi della Fenice a Venezia e della Cappella della Sacra Sindone a Torino e le inchieste per comprenderne le cause hanno evidenziato che proprio dal cantiere è scaturita la scintilla che ha poi causato la devastazione delle fiamme. Un cantiere di restauro è un momento particolarmente delicato per un bene monumentale storico per i seguenti motivi: spesso vengono sospesi i sistemi e le procedure antincendio; si accumulano materiali per la lavorazione; le strutture possono essere soggette a problemi di momentanea instabilità. Dalle tragiche esperienze della Fenice e della Cappella della Sacra Sindone si è imparato a predisporre rigorosi protocolli di sicurezza, uno dei quali è il presidio h24 della struttura, che non deve essere mai lasciata senza adeguato monitoraggio. Inoltre, più delicato e di valore è il bene su cui si interviene e più importante è la formazione del responsabile della sicurezza, concetto che pare ovvio ma specifiche competenze richiederebbero maggiore formazione e aggiornamento rispetto alle prescrizioni generali.

 

Italia Nostra propone che ci sia una mobilitazione a favore della ricostruzione immediata e fedele della Cattedrale di Notre Dame di Parigi, rifacendosi ai rilievi e agli studi dei numerosi architetti francesi che si sono dedicati al neogotico di Viollet-le-Duc.

 

Purtroppo anche i tanti edifici di culto che costituiscono la parte più consistente del patrimonio storico e culturale dell’Italia sono fragili, esposti non solo agli errori umani come nei suddetti casi, ma anche a disastri naturali, come i terremoti e le alluvioni. Contro questo genere di minaccia esistono solo soluzioni complesse e costanti nel tempo: la cura innanzitutto, con costante manutenzione e il monitoraggio accurato e capillare, con le moderne tecnologie. Per questo Italia Nostra sollecita il potenziamento della Carta del Rischio del MiBAC e l’investimento in moderne tecnologie di monitoraggio per i beni più rilevanti ed identitari del nostro patrimonio.

Mariarita Signorini – Presidente Nazionale Italia Nostra

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