Eventi

12-10-2019

Sulle orme del Pordenone, tra il Tagliamento e la val Cosa

Sabato 12 ottobre 2019 – viaggio di studio dedicato al “Pordenone”.

Consulta la lettera ai soci con il programma: 12 ottobre 2019 viaggio nello Splilimberghese

Si pubblica il comunicato della curatrice dottoressa Isabella Reale:

I paesaggi culturali pedemontani che si snodano tra la valle del Tagliamento e la val Cosa offrono un patrimonio d’arte ricco e articolato, dove spicca la geniale impronta di uno dei più abili freschisti del Rinascimento veneto e italiano: Giovanni Antonio de’ Sacchis detto Il Pordenone (Pordenone, 1483-Ferrara, 1539).

L’itinerario toccherà alcune delle più belle e antiche chiese del Friuli Occidentale, appositamente aperte per noi, dove le opere del Pordenone potranno essere ammirate nel contesto originale per cui sono state realizzate, accanto a quelle di altri importanti maestri, e anche amici del pittore, tra cui Giovanni Antonio Pilacorte, Giovanni Martini e il suo allievo e stretto collaboratore Pomponio Amalteo.

Il percorso prende avvio dal Duomo di Spilimbergo (XIII sec), luogo dove il Pordenone ha vissuto il suo apprendistato e dove nel 1524 ha dipinto le spettacolari portelle dell’organo con gli episodi della Conversione di San Paolo, La caduta di Simon Mago, e L’assunzione della Vergine. Qui daremo uno sguardo anche al recente restauro degli affreschi trecenteschi dell’abside, agli altari con le opere di Pilacorte e Martini, e a pochi passi dal Duomo, potremo visitare all’interno del Castello dei signori di Spilimbergo, una facciata decorata ad affresco dal Bellunello (1487 c), uno dei precursori del Pordenone.

Percorrendo l’antica via di Allemagna che costeggia la sponda destra del Tagliamento, ci fermeremo anche nella chiesa di Santa Croce di Baseglia, dove si conserva uno dei migliori cicli ad affresco di Amalteo, ed arriveremo a Valeriano, alla pieve di Santo Stefano, per ammirare la prima opera datata e firmata del Pordenone, il trittico di San Michele Arcangelo (realizzato nel 1506 a 23 anni). Di fronte visiteremo l’Oratorio di Santa Maria dei Battuti dove il Pordenone, fra il 1524 e 1527, ha affrescato una delle sue più note composizioni, la Natività.

Tappa quindi a Pinzano al Tagliamento: qui, nella chiesa di San Martino, si potranno vedere due affreschi che testimoniano la febbrile attività del pittore nello spilimberghese: la dolcissima Madonna con Bambino dipinta nel 1525 e la cappella di San Sebastiano (1527 c.)

Per degustare poi anche questo paesaggio tante volte affrescato come sfondo alle sue scene, nella borgata Vigna di Castelnovo del Friuli, ci verranno preparati  i prodotti della gastronomia locale, dal formai asin, alla cipolla rosa, allo zafferano, e i deliziosi vini che si coltivano in quelle colline. Infine, l’ ultima e più spettacolare tappa ci porterà alla pieve di San Pietro Apostolo di Travesio, dove il Pordenone, in due momenti diversi, affresca nel 1516 la volta e quindi le pareti nel 1525/6, con figurazioni di grande coinvolgimento scenografico che ne mostrano tutta la “terribilità” per cui era diventato famoso, in un ciclo decorativo che è considerato, per complessità e vastità, la sua “cappella Sistina”. Anche in questa Pieve ritroveremo l’artista in buona compagnia, accanto ai capolavori scultorei del Pilacorte e a una pala d’altare di Amalteo.

Un ringraziamento particolare alle Parrocchie di Pinzano, Spilimbergo e Travesio ed a Paolo Casadio e Stefano Tracanelli

Per ulteriori info: itinerariculturali.fvg, “Sulle orme del Pordenone”

dott.ssa Isabella Reale

Italia Nostra Onlus