Lista Rossa

06-06-2019

Supercinema Orchidea di Reggio Calabria: segnalazione per la Lista Rossa

Indirizzo/Località: Via Palamolla angolo corso Vittorio Emanuele III – Reggio Calabria

Tipologia generale: Bene culturale

Tipologia specifica: Sala adibita a cinema

Epoca di costruzione: 1951

Uso attuale: Il bene non è più aperto al pubblico, pertanto non è accessibile se non attraverso apposita richiesta di  permesso  agli attuali  proprietari.

Segnalazionereggiocalabria@italianostra.org

Motivazione della scelta: Il Supercinema Orchidea, costruito fronte mare su Corso Vittorio Emanuele III, fu inaugurato nel mese di gennaio del 1951 e divenne, ben presto, punto di ritrovo e di svago per i reggini, anche per la presenza del frequentatissimo bar situato a piano terra. Attivo per un ventennio, in seguito a vicissitudini economico-giudiziarie dei proprietari subentrati a quelli originari, nel corso degli anni ‘70 del 1900 venne definitivamente chiuso oggi versa in condizioni di totale degrado e contribuisce a deturpare  il waterfront di Reggio Calabria. L’edificio, in cemento armato, venne realizzato in stile razionalista e segue i principi del funzionalismo, rivelando forme architettoniche coerenti tra loro, sottoposte ad una modulazione ordinata e misurata che ben si armonizza  con i palazzi storici del lungomare.

Esso è costituito da due blocchi architettonici: il primo ospitante la sala cinematografica, il secondo lungo e stretto che, in origine, accoglieva  il bar al piano terra. Il complesso architettonico comprende anche 3 appartamenti di circa 100 m2 ciascuno. Nella parte più stretta del corpo di fabbrica, è collocata  la torre delle scale, inizialmente concepita  con delle grandi bucature rettangolari a tutta altezza, e successivamente, invece, realizzata con delle feritoie che percorrono l’intero suo corpo. Il tetto del cinema predisposto originariamente con un’apertura automatica per il ricambio dell’aria, successivamente ebbe carattere fisso e le aperture per l’aerazione furono poste nel prospetto Ovest, dove sono ben visibili e diventano linguaggio ed espressione  del prospetto stesso. L’edificio ha 2 ingressi separati, rispettivamente concepiti per il cinema e per le abitazioni. L’ingresso del cinema è collocato sul prospetto laterale che guarda  a  Nord, quello delle abitazioni   è su via Zaleuco. La facciata sul lungomare appare simmetrica e in armonia con gli edifici storici circostanti. A livello planimetrico il progetto si avvicina molto a quello del Museo Nazionale Archeologico.

L’edificio in questione rappresenta un importante esempio architettonico di stampo razionalista e pertanto, merita un pieno recupero che lo riporti, oltre che ad uno stato strutturale ottimale, anche a far parte della vita sociale della città. Come evidenziato, esso presenta vari problemi a livello strutturale e di finiture: pericolosi distacchi dell’intonaco esterno, degrado delle strutture portanti e degli infissi, sbrecciatura dei gradini, presenza di amianto in copertura. Si ritiene, pertanto, necessaria la segnalazione, anche al fine di voler disporre adeguate misure di sicurezza a salvaguardia  dei passanti.

Gli eventuali progetti esistenti, finalizzati al recupero e all’uso prossimo del bene, mirano a mantenere una funzionalità legata al mondo cinematografico ed espositivo. La struttura, oggetto, nel 2013 di una tesi di laurea dell’allora studente universitario, ora architetto, Andrea Liconti, nell’intendimento del Liconti, potrebbe essere adibita a Museo Nazionale del Cinema. Lo stesso Liconti ha realizzato un’ipotesi di progetto.

L’elegante Supercinema Orchidea, attrazione per grandi e piccoli all’epoca in cui era attivo, concorre, oggi, a deturpare il paesaggio circostante creando forte disarmonia all’interno della linea di continuità fronte mare, costituita  dagli eleganti palazzi edificati nel periodo post-terremoto 1908. La rivalutazione dello stabile dovrebbe, innanzitutto, prevedere la ristrutturazione immediata dell’intera  facciata  dell’edificio, ciò, soprattutto,  per consentire all’osservatore di poter fruire del gradevole impatto che esso può ancora esercitare all’interno del contesto urbano in cui è collocato. Il rinnovamento contribuirebbe a rivalutare l’intero isolato, così come quello posto accanto, inducendo gli stessi passanti a maggiori forme di rispetto nei confronti di un bene non considerato perché non valorizzato adeguatamente.  Successivamente  e/o contestualmente, si dovrebbe rifinalizzare l’uso dell’edificio per evitare incresciosi  ulteriori futuri abbandoni.

 

Italia Nostra Onlus