Italia Nostra

Il verde pubblico nei comuni capoluogo di provincia in Puglia

16 Settembre 2025

Gli ultimi dati ISTAT sul verde urbano per i comuni capoluoghi di provincia e città metropolitane della Puglia sono del 2023.

Il verde pubblico nei comuni capoluogo di provincia in Puglia

Prima, si sono esaminati gli Strumenti di pianificazione e governo del verde ed evidenziato come i comuni di: Foggia, Andria, Barletta, Trani, Bari, Taranto, Brindisi, Lecce, non hanno adottato Piani del Verde (obbligatorio per comuni maggiori di 15.000 abitanti) e non hanno una rete ecologica Locale (REL). In particolare poi, i comuni di Trani, Brindisi e Lecce non sono dotati neppure di un Regolamento del Verde pubblico e privato.

Il censimento del Verde Urbano

Per quanto riguarda il Censimento di verde urbano, tutti i comuni hanno realizzato un censimento del verde pubblico (ubicazione delle tipologie di aree verdi, specie botaniche presenti, caratteristiche del patrimonio arboreo, arbustivo pubblico e degli altri elementi: prati, cespugli, aiuole, aree giochi, ecc.), ma va evidenziato che alcuni di questi Censimenti del verde risalgono a più di 15 anni (Foggia, Barletta, Andria e Brindisi) e solo Taranto l’ha esteso all’intero territorio comunale.

La georeferenziazione dei dati

Inoltre alcuni comuni (Foggia, Andria, Taranto e Brindisi) hanno anche georeferenziato i dati raccolti (cioè hanno associato a un elemento le coordinate della posizione della superficie terrestre), ma Taranto ha anche inserito i dati in un Sistema Informativo del verde (SIV). Tutti i comuni, hanno conteggiato le alberature, in parte o per tutto il territorio comunale, mentre il comune di Trani è l’unico che non ha fatto un censimento, peraltro richiesto dalla Legge 10/2013 e dal Decreto n. 63 del 10 marzo 2020 emanato dal Ministero dell’ambiente sui “Criteri ambientali minimi (CAM). Dai censimenti realizzati, sappiamo ad esempio che il comune di Bari ha una dotazione di 30.847 alberi, ma una disponibilità n. 9,7 alberi per ogni 100 abitanti, di molto al disotto della media regionale di 15,81 alberi per ogni 100 abitanti.  

Comuni

Alberi Conteggiati

Alberi per ogni 100 abitanti

Foggia

21.000

14,4

Andria

15.000

15,4

Barletta

15.000

16,2

Trani

Bari

30.847

9,7

Taranto

20.517

10,9

Brindisi

17.597

21,3

Lecce

19.539

20,7

La legge 10/2013

Se esaminiamo invece, il dato della messa a dimora di nuovi alberi per ogni nato o ciascun minore adottato registrato all’anagrafe (2022-2023), si osserva che Andria, Trani e Bari non hanno piantumato alcun albero 2023 anche se previsto sempre dalla L.10/2013 e dal DM sui CAM. Di contro sappiamo anche che nel 2023, il comune di Bari ha abbattuto n. 368 alberi per pericolo di caduta e il comune di Lecce n. 253 alberi senza aver fatto un monitoraggio del rischio cedimento delle alberature stradali.

Il Bilancio Arboreo

Altro strumento fondamentale è il Bilancio arboreo (numero degli alberi piantati in aree urbane di proprietà pubblica, rispettivamente al principio e al termine del mandato del sindaco) che è stato pubblicato per 2023 dai comuni di: Bari, Taranto e Lecce. Sempre dall’ISTAT apprendiamo che i comuni di: Andria, Trani, Bari e Lecce hanno promosso “Iniziative locali per lo sviluppo degli spazi verdi urbani come: il “Rinverdimento di aree oggetto di nuova edificazione o di significativa ristrutturazione edilizia”, il comune di Lecce ha attivato iniziative per “l’Incremento, conservazione e tutela del patrimonio arboreo in aree scoperte di pertinenza degli edifici esistenti” e comuni  di Bari e Lecce hanno avviato  iniziative di “Rinverdimento delle pareti degli edifici (verticale e/o verde pensile)”.

La manutenzione locale

Per quanto riguarda le Iniziative locali per la manutenzione e la gestione degli spazi verdi urbani affidati in gestione a cittadini o ad associazioni in forma gratuita, tali iniziative sono state adottate solo dai comuni: Andria, Trani, Bari e Lecce. I comuni capoluogo di provincia/città metropolitana hanno avviato iniziative in occasione della Giornata nazionale degli alberi – 21 novembre (in applicazione della Legge n° 10/2013) con attività: piantumazione di alberi e campagne di sensibilizzazione e questo a eccezione dei comuni di Taranto e Brindisi.

Le aree naturali protette

Tutti i comuni pugliesi, tranne Trani, hanno nel proprio territorio aree naturali protette (parchi e riserve naturali, siti Natura 2000) sulla superficie comunale che varia da 1,6 % di  Bari a 36,11% di Andria e Barletta e Bari dichiarano di avere parchi agricoli. Analizzando la tabella sotto riportata si può notare che il comunale di Bari una densità di verde urbano sulla superficie comunale 2,6 % e Taranto 1,49,  mentre gli altri comuni non arrivano neppure allo 0,5 %.

La disponibilità del verde urbano

Uno degli indicatori fondamentali del verde urbano è quello della “Disponibilità di verde urbano”, ossia metri quadri per abitante, questo corrisponde a uno “standard urbanistico”, (spazi pubblici minimi riservati alle attività collettive di cui al DM 1444/68) pari a 9 mq/ab, che nel caso dei tre comuni della BAT non è raggiunto.  Quest’ultimo dato va confrontato con la “Disponibilità di verde urbano accessibile” che per Foggia, Andria, Barletta, Trani e Bari è inferiore ai 9,0 mq/ab. 

Comuni

Densità di Aree naturali protette e parchi agricoli (% superficie comunale)

Disponibilità di verde urbano (mq/ab)

Densità del

verde urbano

(incidenza percentuale sulla superficie comunale)

Disponibilità di verde urbano accessibile (mq/ab) (a)

Foggia

3,74

9,4

0,27

6,5

Andria

36,11

7,1

0,17

6,7

Barletta

29,31

3,9

0,24

2,7

Trani

0,00

5,4

0,28

5,1

Bari

1,96

9,6

2,62

8,7

Taranto

8,50

19,8

1,49

10,4

Brindisi

10,62

13,1

0,33

12,3

Lecce

12,78

10,7

0,42

9,9

  1. Disponibilità di verde accessibile: L’indicatore è il rapporto tra le aree verdi urbane e la popolazione media residente dell’anno analizzato. Sono considerate

 “aree verdi accessibili” (le aree verdi gestite da enti pubblici e disponibili per i cittadini, che si trovano nel territorio comunale dei comuni capoluogo)i. 

di provincia/città metropolitana. 

Dall’analisi del dato “densità di verde urbano per tipologie” si può notare quali comuni e per quali tipologie c’è un primato:

Tipologie del verde urbano

 

Comune

% sulla superficie comunale

“Verde storico (vincolato ai sensi del D.lgs 42/2004 e s.m.i.)”

Brindisi 

37,98

“Parchi urbani”

Trani

46,69  

“Verde attrezzato”

Bari

29,86

“Aree di  arredo urbano”

Lecce

36,64

“ Forestazione urbana”

Foggia

28,55

“Giardini scolastici”

Andria

12,13

“Orti botanici”

Andria 

2,88

“Orti  urbani”

Taranto

1,54

“Giardini zoologici”

“Cimiteri”

Andria

13,69

” Aree sportive all’aperto”

Andria

27,08

“Aree boschive”

Brindisi

4,63

“Verde incolto*

Taranto 

41,68

Altro 

Barletta

25.26

*Verde incolto sono aree in ambito urbanizzato di qualsiasi dimensione non soggette a coltivazioni o altre attività agricola ricorrente o a sistemazioni agrarie, per le quali la vegetazione spontanea non sia soggetta a manutenzioni programmate e controlli, quello che Gilles Clément definisce il “Terzo paesaggio”. 

Conclusione

Visti i dati dei comuni capoluogo della Regione Puglia si può notare: la mancanza di Piani e regolamenti del Verde, in censimenti degli alberi sono parziali. Il Bilancio arboreo è stato realizzato solo per tre comuni.  Si abbattono alberi e non vengono piantumati neppure con la Legge per ogni nato; si attivano iniziative locali per sviluppare gli spazi verdi carenti, ma anche quelli per trasformare i lastrici solari in “giardini pensili” e rinverdire pareti degli edifici (verde verticale o pensile). Vi è una difficoltà di gestire il verde pubblico, ma solo alcuni comuni danno in gestione spazi verdi in forma gratuita a cittadini e associazioni. 

Penuria di infrastrutture verdi

Ci sono mancanze strutturali delle infrastrutture verdi e questo nonostante ci sia una Legge regionale n.23/2024 “Disposizioni per la qualificazione e valorizzazione del sistema del verde” per la redazione di Piani comunali del verde. Ma senza l’emanazione del Regolamento di attuazione della stessa legge regionale non si possono erogare i contributi per la redazione di PdV e premiare i comuni “Verdi di Puglia”. Gli uffici regionali hanno by passato l’obbligo di dotarsi di un Piano del Verde, di un “Avviso di selezione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione d’infrastrutture verdi urbane e periurbane”, oltre ai vari interventi infrastrutturali di “ecologia del paesaggio”, era previsto un contributo del 2,5% dell’ammontare complessivo dei progetti per la redazione dei Piani comunali del verde.

Gli Orti di Puglia

Inoltre, la Puglia ha anche la LR n. 10/2024 sugli “Orti di Puglia. Disposizioni in materia di orti urbani, collettivi, didattici e socio-terapeutici e modifiche in materia di governo e uso del territorio”. Inoltre sono state approvate nell’ottobre 2024 le Linee Guida e il Regolamento-tipo per gli “Orti di Puglia”, ma solo quattro comuni (Andria, Bari, Taranto e Lecce) hanno destinato aree ad orti urbani. 

Giacinto Giglio

Consigliere Italia Nostra sezione di Bari e Salviamo il Paesaggio