Eventi

27-10-2018

Visita chiesetta di S.Vito e pala di S.Silvestro a Lovertino

La Sezione Medio e Basso Vicentino di Italia Nostra propone, nell’ambito della tradizionale “Sagra dei maroni” di Lovertino, una interessante visita guidata alla scoperta della CHIESETTA di SAN VITO e alla PALA di SAN SILVESTRO di LOVERTINO
SABATO 27 OTTOBRE 2018 ore 15.30
E’ sufficiente presentarsi un po’ prima presso l’oratorio di San Vito e Modesto in via San Vito a Lovertino di Albettone.
Le visite saranno gratuite a cura dei nostri soci e consiglieri che hanno gentilmente dato la disponibilità e che fin d’ora ringraziamo.
Partenza verso le 15.30 dall’oratorio di S. Vito e Modesto per poi spostarsi nella parrocchiale che dista circa 400 metri. Si prevede di terminare verso le 17.15.

Oratorio di San Vito e Modesto:
Gli studiosi concordano nell’affermare la presenza a Lovertino di un importante curtes appartenente ai beni del grande Monastero Benedettino di San Silvestro di Nonantola: da un placito dell’ 883 compare una “corte dotata di cappella ed estesa ad una zona boscosa e montuosa… più tardi vi fu eretta una cella e una chiesa dedicata a San Silvestro…” E’ molto probabile quindi, che all’importante chiesa di San Silvestro sul colle, sia stata affiancata una piccola cella a valle: San Vito e Modesto. I due santi martiri, invocati contro i morsi delle serpi e dei cani, erano molto venerati dai Benedettini e dai longobardi cristianizzati che ne importarono il culto, intorno al Mille, nelle zone rurali dove ne titolarono le prime celle pievane. Nel 1201 il priore del monastero nonantolano di S. Silvestro di Vicenza alienò le sue proprietà di Lovertino al Comune di Vicenza, che nel 1331 le cedette al nobile vicentino Matteo Pigafetta. Del 1480 è un testamento di Giovanni Alberto Pigafetta, dove è ricordata e beneficata la cappella di San Vito. Altre notizie relative all’edificio si trovano poi nelle varie visite episcopali fino verso la fine del 1800, quando non compare più come luogo visitato, perché da tempo chiuso. L’Oratorio già verso la fine dell’800 risultava essere non più officiato ed iniziò così, il suo lento degrado. Un nubifragio, nel 1965, segnò il colpo di grazia a questo complesso che in parte crollò; Grazie anche all’interessamento dell’allora sezione di Italia Nostra di Vicenza, il Comune di Albettone acquistò l’edificio e si procedette al suo recupero: ed ecco quindi, che nel Giugno del 1994, venne inaugurato il restauro dell’antico edificio che ritornò così alla sua originaria dignità. Due anni dopo, nel Giugno del 1996, la pala del Pasqualotto dedicata ai Santi Vito, Modesto e Crescenzia, dopo essere stata affidata alle esperte mani della restauratrice Angela Gianello, che riuscì con grande perizia a recuperare il dipinto in tutta la sua leggibilità, fu ricollocata nella sua sede.

Pala di San Silvestro:
Collocata sopra il battistero nel transetto di sinistra della parrocchiale di Lovertino “La tela, attribuita alla bottega dei Maganza, riprendere l’iconografia di San Silvestro Papa nel momento del Battesimo dell’ imperatore Costantino, tema caro ai nonantolani, storica ed infuente presenza nel territorio.
I numerosi personaggi, ritratti indefiniti della leggenda sacra, ruotano tuttavia attorno alla risoluta figura di San Carlo Borromeo, richiamo eloquente allo spirito della controriforma. Eccezione, e caratteristico richiamo ai maestri della scuola veneta e alla maniera di Alessandro Maganza in particolare, è il giovinetto alla moda sulla sinistra che, con lo sguardo in avanti, sembra introdurre lo spettatore alla sacra rappresentazione.
A delineare lo sfondo si scorgono delle architetture classiche, ora quasi illeggibili.”

Italia Nostra Onlus