Italia Nostra

Data: 3 Aprile 2019

Italia Nostra Ancona sull’inquinamento delle città: l’Italia deferita per NO2

La Commissione Europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’UE in due cause distinte riguardanti la legislazione ambientale. Una causa riguarda l’inquinamento atmosferico e la mancata protezione dei cittadini dagli effetti del biossido di azoto (NO2).

La Commissione invita l’Italia a rispettare i valori limite convenuti sulla qualità dell’aria e ad adottare misure adeguate per ridurre i livelli di inquinamento in dieci agglomerati in cui risiedono circa 7 milioni di persone. I valori limite di NO2 stabiliti dalla legislazione dell’UE in materia di qualità dell’aria ambiente (direttiva 2008/50/CE) avrebbero dovuto essere rispettati già nel 2010.L’inquinamento atmosferico provoca direttamente malattie gravi e croniche come asma, problemi cardiovascolari e cancro ai polmoni. In termini economici, le malattie imputabili all’inquinamento atmosferico costano miliardi di euro in giornate di lavoro perdute.

Nel maggio 2018 l’Italia era stata deferita alla Corte di giustizia per via dei livelli costantemente elevati di particolato (PM10).

Già negli anni 2010-2012 Ancona era stata tra le città più inquinate d’Italia proprio per le PM 10 dopo di ché non si è saputo più nulla perché le centraline anti smog furono eliminate.

E’ dell’estate 2018 (giugno luglio) la rilevazione operata da Italia Nostra in collaborazione con “Cittadini per l’aria” sul superamento dei limiti di legge del NO2 in via XXIX settembre, proprio  l’inquinante per cui la Commissione Europea ha di nuovo deferito l’Italia alla Corte di Giustizia; e finora non si è avuta  la volontà di spostare in via XXIX settembre la centralina mobile per verificare la situazione.

Ora ci attendiamo che, grazie alla competenza  ed impegno del nuovo direttore dell’ARPAM, vengano poste in attività le 22 nuove centraline, recentemente preannunciate, che pur misurando solo le PM10 potranno comunque darci una idea della situazione in Ancona e spingere alla realizzazione delle misure che noi chiediamo dal 2013, a tutela della salute dei cittadini: istituzione in tutta la città di Zone a traffico limitato, potenziamento dei parcheggi scambiatori  e del trasporto pubblico, completamento della metropolitana di superficie.

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