Il restauro e la valorizzazione dei Bagni di Petriolo
Il contributo di Italia Nostra nella conservazione e sperimentazione culturale
Per tutte le informazioni Homepage – Bagni di Petriolo
LA STORIA DEL PROGETTO:
I Bagni di Petriolo (Monticiano, Siena), situati sul Fiume Farma e attraversati da una strada storica di collegamento tra il Senese e la Maremma, sono noti per le loro acque solfuree. In prossimità della sorgente vi sono le Terme Antiche del XIII secolo composte da tre vasche sotto un portico arcato con un piano superiore, originariamente loggiato, e poi trasformato nella chiesa di Santa Maria.
Intorno a questa costruzione è ben visibile la cinta muraria degli inizi del XV secolo che perimetra un terreno di circa un ettaro. Le mura con torri angolari e alte dagli 8 ai 12 metri sono quasi totalmente intatte, all’esterno del perimetro vi è un edificio rinnovato nel XVIII secolo adibito a Locanda.
I Bagni hanno avuto alterne vicende: nel secolo XIII si contavano più edifici termali, un palazzo del podestà, ospizi, residenze private; nel XV secolo iniziò una crisi che portò nel tempo ad un completo abbandono degli edifici e del sito ad esclusione di limitate attività termali.
Nel 2014 piante rampicanti avevano per gran parte ricoperto le mura, specie non autoctone avevano occupato i terreni interni alle mura, la torre nord aveva il tetto e un solaio crollato, la locanda era stata più volte vandalizzata, le terme antiche e la chiesa avevano bisogno di urgenti interventi di restauro. Il disinteresse nei confronti del patrimonio storico culturale è stato palesato dal passaggio delle strade di cantiere collegate all’ampliamento della superstrada Grosseto-Siena all’interno del recinto murario.
La Sezione di Italia Nostra di Siena ha denunciato come il passaggio di camion di grandi dimensioni in prossimità delle mura e della chiesa mettesse a repentaglio la loro stabilità e come fosse indispensabile un intervento immediato di monitoraggio e consolidamento.
Il caso Bagni di Petriolo fu trasferito ad Italia Nostra nazionale che in coordinamento con la Sezione ha iniziato le sue attività nel 2015 con l’obiettivo di avviare un’azione di restauro e di valorizzazione conservativa che mobilitasse le comunità locali, garantisse il mantenimento, la fruizione e un una qualificata gestione del sito.
Dopo una serie di interviste ad interlocutori privilegiati e agli abitanti è stato redatto un programma di fattibilità in cui si è elaborata un’azione corale per la salvaguardia di Petriolo.
Nel 2017 la Proprietà del sito, un fondo del Gruppo Unipol, ha finanziato un progetto e ne ha affidato il coordinamento e la supervisione scientifica a Italia Nostra.
Anche in questo caso Italia Nostra ha messo in atto un metodo inclusivo organizzando incontri con gli abitanti per informare e per raccogliere informazioni e indicazioni. Questi incontri sono proseguiti per tutta la durata delle attività e continuano anche in questo periodo.
Non solo ma si è ritenuto che fosse opportuno avviare delle ricerche storiche e delle indagini archeologiche, affidate all’Università di Siena, e un puntuale rilievo affidato ad uno spin off dell’Università di Firenze.
Il progetto è stato diviso in quattro lotti: al primo afferivano il restauro della Torre nord e della Locanda, al secondo il completamento del restauro delle Mura; al terzo il restauro delle Terme Antiche, della Chiesa e di Porta Siena, al quarto, in via di completamento, le sistemazioni a verde e alcuni allestimenti.
L’intervento nella Locanda ha eliminato le trasformazioni post belliche, ha ridotto il numero delle stanze, ripristinato il ristorante e una sala comune.
Nel restauro delle mura una particolare attenzione è stata volta alla scelta delle malte, svolta come tutte le attività di restauro, in stretto coordinamento con i tecnici della Soprintendenza e, con l’Università di Firenze, alla ripresa delle soluzioni tecnologiche adottate per la Torre Nord si è proceduto alla eliminazione delle aggiunte post belliche ripristinando l’unitarietà dello spazio interno, proprio delle torri quattrocentesche, ma lasciando traccia delle diverse utilizzazioni succedutesi avute nel corso del tempo; nelle Terme si è proceduto anche al consolidamento strutturale dei pilastri del portico e della Chiesa.
All’interno della Torre e della Chiesa è stata allestita una mostra permanente, il MuBa Museo Bagni di Petriolo, che racconta le modificazione dei luoghi e del loro uso, le tecniche costruttive, i ritrovamenti archeologici.
Le ricerche storiche e le indagini archeologiche fanno supporre che l’espansione edilizia all’interno delle mura quattrocentesche non sia stata attuata e il ritrovamento di un amplio tratto di mura del XIII secolo indica fanno chiaramente intendere che oltre alle attività termali il sito fosse un presidio militare a difesa di una delle vie di accesso al senese.
La gestione dell’area delle Mura, incluso il MuBa sarà affidata ad un gruppo di giovani di Monticiano formati in questi anni da Italia nostra.
Altri progetti sono in realizzazione in coordinamento con quelli avviati dal Comune di Monticiano e finanziate dal MiC di cui Italia Nostra si è fatta promotrice ed attua la supervisione scientifica.
Il progetto Bagni di Petriolo ha attivato proprietà, abitanti, amministrazioni, università in un’azione comune di restauro e valorizzazione conservativa in cui ciascuno ha messo a disposizione le proprie competenze.
Un’azione resa possibile dalla disponibilità ed entusiasmo di tutti i partecipanti e dallo svolgimento di un ruolo attivo di Italia Nostra nel prospettare soluzioni e visioni innovative.
IL GRUPPO DI LAVORO: Adriano Paolella, Viola D’Ettore, Krizia Ciangola, Raniero Maggini, Gisella Giaimo, Erika Fammartino, Alessandra Strano, Partner Università di Siena (Anna Guarducci, Andrea Arrighetti), Università di Firenze (Giovanni Minutoli)





