Come ha rilevato il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali nel dossier “Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione realizzato con la collaborazione di Inea, Ispra e Istat” del 2012, dagli anni ‘70 la superficie agricola in Italia costituita da seminativi, orti familiari, arboreti e colture permanenti, prati e pascoli, è diminuita del 28% pari cioè a 5 milioni di ettari in meno: si è passati da quasi 18 milioni di ettari a poco meno di 13, una superficie pari a Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna messe insieme.
Questa tendenza ancora in atto oggi ha determinato un grave pregiudizio del paesaggio italiano che è sempre stato essenzialmente agrario. A questo fenomeno si è accompagnata infatti una crescente cementificazione del territorio, con negative conseguenze sulla qualità dell’alimentazione, dell’ambiente ed, in generale, della bellezza degli stessi centri storici non più valorizzati da cornici naturalistiche ma circondati da periferie anonime ed alienanti.
Italia Nostra si occupa oggi di Agricoltura in particolare con specifici progetti come la creazione di orti urbani, per creare orticoltura a vantaggio dell’alimentazione nei centri urbani e periurbani, favorire in tutta Italia la diffusione di una agricoltura non standardizzata e speculativa ma a servizio delle Comunità, che tiene conto delle diversità dei luoghi e delle relative pratiche, in modo da recuperare un rapporto diretto con la terra mediante un’economia etica che è anche la migliore garanzia per evitare un ulteriore consumo del territorio ed alienazione delle popolazioni.
