Italia Nostra

Data: 15 Giugno 2020

Una strada di Lecce ad Ennio Bonea

“Sarà una strada della zona 167  di Lecce, in prossimità della chiesa di San Massimiliano Kolbe (Lato sin.,1°Trav. a sin.), ad essere intitolata al Prof. Ennio Bonea la cui cerimonia si terrà mercoledì 17 giugno alle ore 10.30 sul luogo prescelto”, è quanto fa sapere la Sezione Sud Salento di Italia Nostra.

“La proposta di intitolazione di una strada (oppure di una piazza o di una struttura culturale) di Lecce era partita due anni e mezzo fa (precisamente il 17 dicembre del 2017) nell’Assemblea dei Soci della Sezione Sud Salento di Italia Nostra cui seguì la richiesta ufficiale al Sindaco – precisa Marcello Seclì, Presidente della Sezione Sud Salento – La proposta – come da prassi –  venne successivamente sottoposta al vaglio della Commissione comunale per la toponomastica che ne la approvò a cui poi gli uffici del Comune, nel periodo di commissariamento,  dettero seguito individuando il luogo dell’intitolazione  di cui domani sarà resa ufficiale alla presenza del Sindaco Carlo Salvemini, del V. Sindaco Alessandro Delli Noci e del Prof. Carlo Alberto Augieri, che leggerà il suo curriculum, e di una rappresentanza della Sezione Sud Salento di Italia Nostra”

Tra le numerose e prestigiose attività del Prof. Bonea (*Taranto 1924,+ Lecce 2006) si ricordano quelle di fine e qualificato Docente di letteratura moderna e contemporanea all’Università di Lecce (poi del Salento) – riprende Seclì – di amministratore del Comune di Lecce (di cui fu Assessore e V. Sindaco), di parlamentare alla Camera dei Deputati, di giornalista e scrittore, di animatore  e promotore di numerose iniziative culturali ed editoriali, nonché di strenuo difensore del territorio e dei beni culturali ed ambientali per cui, quale Presidente della Sezione di Italia Nostra di Lecce, si attivò in numerose proposte e battaglie civili tra gli anni ’80 ed i primi anni ’90 e di cui – tra le tante prosegue Seclì – si ricordano quelle per la salvaguardia della tettoia liberty che costituiva l’ex mercato coperto di Lecce (in attesa ancora di essere ricollocata),  quella per la rimozione dell’orrendo ed invadente capannone in lamiera (collocato in Piazza Libertini a ridosso del castello in cui vennero ricollocate le bancarelle del mercato coperto) per cui ricevette pesanti minacce, la proposta per l’eliminazione nel centro storico di Lecce delle insegne a bandiera, la questione relativa alla costruzione della “Circumsalentina” e quella delle invadenti palazzine dell’Aereonautica militare, in costruzione sul promontorio a ridosso del porto di Otranto, e che – in virtù di quella battaglia – vennero ridimensionate nell’altezza”.

Il Prof. Ennio Bonea

                                                                                  

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