Italia Nostra

Data: 2 Gennaio 2015

Italia Nostra Calabria: no alla centrale termoelettrica nel lametino

Italia Nostra Calabria- Sezione Ambiente – si schiera in modo deciso ed inequivocabile contro la realizzazione di una centrale termoelettrica alimentata a gas, che dovrebbe realizzarsi nei pressi del centro commerciale Due Mari. Il progetto, per come è dato sapere, è stato presentato dalla EDISON e ha ottenuto il via libera definitiva dal Ministero dell’Ambiente, il 17 settembre 2014.

Il progetto è del 2006. Tutto è passato sotto silenzio e pure interessa i comuni di Lamezia Terme, Amato, Feroleto Antico, Marcellinara, Serrastretta, Maida, Pianopoli, ma nessuna amministrazione a quanto risulta ha preso posizione pubblica. L’EDISON ha cinque anni per realizzare la centrale le cui caratteristiche sono: una configurazione in multiple shaft, composta da due turbogas (della potenza elettrica complessiva di circa 544 MWe), una turbina a vapore (con potenza elettrica di circa 272 MWe), per una potenza complessiva di impianto pari a 817MWe, con un rendimento complessivo netto fino a circa il 56%; – un sistema di raffreddamento ad aria attraverso un unico condensatore collocato nella parte sud-ovest del sito di centrale; – quattro generatori di vapore ausiliario modulabili, della capacità di circa 3t/h di vapore necessari per l’avviamento della centrale; – 2 camini principali di emissione in atmosfera di altezza pari a 50 m e diametro pari a 6,5m; – 4 camini ausiliari di emissione relativi alle quattro caldaie ausiliarie; – una sottostazione elettrica realizzata in GIS (Gas Insulated Substation); – un elettrodotto interrato da 380 kV, a singola terna, che si svilupperà per una distanza di circa 8 km e collegherà la nuova Centrale con la stazione elettrica esistente di Feroleto; la Centrale della Società Edison S.p.A. di Pianopoli presenta come scarico il fiume Amato.

EMISSIONI IN ATMOSFERA: – biossido di azoto (NO2)- monossido di carbonio (CO)- POLVERI SOTTILI (PARTICOLATO PM10) – biossido di zolfo (SO2) I rischi per la salute sono di una gravità eccezionale.

Nel convegno promosso nei giorni scorsi da Italia Nostra, WWf e altre associazioni ambientaliste sull’eolico, si ha avuto modo di dimostrare che la Calabria produce energia oltre il 60% del proprio fabbisogno. Che senso ha insistere nel produrre energia, attraverso l’uso di combustibili derivati dal fossile e non da fonti rinnovabili? E’ fuori da ogni buon senso tutto ciò. E’ pericoloso e non è ecologico. Invitiamo anche in questo caso a fare fronte comune. Le associazioni ambientaliste a partire da Italia Nostra facciano sentire il loro peso per svegliare la coscienza dei cittadini e delle amministrazioni dormienti. Il bene comune prima di tutto. Prima delle centrali,prima del consumo sfrenato del territorio, prima della sua devastazione come ci si propone con i “parchi eolici” o con certe adozioni di psc.

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