Si riapre il confronto sul futuro di Giovino. Italia Nostra Catanzaro ha presentato un’istanza ufficiale per chiedere la rivalutazione della deliberazione consiliare numero 124 del 23 luglio 2026 e, qualora ne ricorrano i presupposti, l’annullamento d’ufficio in autotutela. L’inizativa è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata presso la libreria Coriolano a Catanzaro. Al centro della discussione la delibera del Consiglio comunale n. 124 del 23 luglio 2026, relativa all’assegnazione della destinazione urbanistica di un suolo ricadente nella Zona Territoriale Omogenea F2 del vigente Piano regolatore generale.
Si tratta di una questione che investe la pianificazione urbanistica cittadina e le modalità di utilizzo delle aree individuate dal Piano regolatore, temi sui quali Italia Nostra intende portare all’attenzione pubblica le proprie valutazioni.La presidente Elena Bova nel suo intervento ha posto l’accento sulla tutela ambientale e sulla vocazione naturalistica dell’area.
“La nostra contrarietà nasce da un principio che rappresenta da sempre la bussola di Italia Nostra- ha sottolineato Elena Bova, Presidente Italia Nostra Catanzaro- il rispetto, la cura e la salvaguardia dei luoghi che ci circondano. Il nostro riferimento è l’articolo 9 della Costituzione, che tutela il paesaggio e il patrimonio storico, artistico e culturale della Nazione. Giovino rappresenta un patrimonio ambientale straordinario, con circa quattro chilometri di costa, le dune, la pineta e un ecosistema che merita di essere preservato. Noi difendiamo Giovino da qualsiasi nuovo intervento di cementificazione”. L’architetta Marisa Gigliotti ha ricordato come l’area sia stata storicamente interessata da forti pressioni edificatorie, pur conservando una specifica vocazione sportiva e ambientale. Il Consiglio comunale con la deliberazione del 28 febbraio 2023 aveva già confermato per quest’area la destinazione a verde pubblico attrezzato e ad attrezzature sportive. Il vicepresidente Aldo Ventrici ha ricordato la missione di Italia Nostra sottolineando come essa affronti “(…) uno dei compiti più complessi: confrontarsi, quando necessario anche duramente, con le istituzioni, contestando decisioni che riteniamo lesive dell’interesse collettivo”. Di seguito la rassegna stampa
.






