Messa in sicurezza della torre Garisenda: posizionati i micropali che sosterranno gli impianti. Il “Resto del Carlino” riporta un’intervista a Raffaele Milani, Presidente Italia Nostra Bologna, sulle operazioni in corso. Gli interventi in atto saranno sufficienti a garantire una vita futura al simbolo di Bologna nel mondo? «Ci auguriamo di sì – ha dichiarato Milani – anche se ci aspetteremo uno scatto in più in direzione della tutela della torre, anzi delle torri, compresa quella degli Asinelli. Vorremmo ad esempio che il traffico, quanto meno quello dei mezzi pesanti, come gli autobus, venisse allontanato dalle direttrici che costeggiano piazza di Porta Ravegnana».
Alla domanda del giornalista su quanto sia realistico allontanare gli autobus da Strada Maggiore e da piazza della Mercanzia, Raffaele Milani risponde: «È il piano di cui si cominciò a discutere negli anni Ottanta – aggiungendo – Ci auguriamo che un progetto serio di tutela delle Torri non rimanga per sempre nel cassetto: il loro destino non era quello di essere degli spartitraffico. Ci rendiamo conto che le vibrazioni non sono le uniche responsabili dello stato di fragilità della Garisenda – c’è un tema importante relativo alla natura dei terreni sottostanti, oltre alle prove che la torre si è trovata ad affrontare (fra queste incendi, esposizione alle alte temperature, trasformazioni chimiche dei materiali, ndr) – ma certo la loro portata non può essere ignorata».



