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Isole Eolie, Italia Nostra chiede accesso agli atti sui quattro dissalatori del Pnrr

15 Giugno 2026
isole eolie

Italia Nostra Sicilia accende i riflettori sui progetti di realizzazione dei quattro dissalatori previsti nelle isole di Filicudi, Panarea, Stromboli e Alicudi e finanziati con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Con una articolata richiesta di accesso agli atti indirizzata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Comune di Lipari e a tutti gli enti competenti, l’Associazione ha chiesto di poter esaminare l’intera documentazione tecnica, ambientale e autorizzativa relativa agli interventi. Il documento è stato sottoscritto dal Presidente Nazionale di Italia Nostra Edoardo Croci e dalla Presidente Regionale di IN Sicilia Nella Tranchina, a conferma della rilevanza nazionale della questione e della necessità di garantire la massima tutela per uno dei territori più preziosi del Mediterraneo. «Non siamo contrari alla dissalazione in quanto tale – precisa Italia Nostra – e riconosciamo l’esigenza di assicurare adeguate risorse idriche alle comunità delle isole minori. Riteniamo però indispensabile verificare che opere di tale portata siano realmente compatibili con il patrimonio ambientale, paesaggistico, archeologico e culturale delle Eolie, riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità».

Gli approfondimenti

 
L’Associazione evidenzia una serie di questioni che meritano approfondimenti: la proporzionalità degli impianti rispetto ai reali fabbisogni delle isole, caratterizzati da una forte stagionalitàl’impatto paesaggistico delle opere; la sostenibilità economica dei progetti e dei costi di gestione nel lungo periodo; gli effetti ambientali derivanti dagli scarichi delle salamoie prodotte dai processi di dissalazione. Tali reflui presentano normalmente concentrazioni saline superiori a quelle naturali e possono contenere residui delle sostanze chimiche utilizzate per proteggere le membrane durante il processo
di dissalazione a osmosi inversa.
 
 

I timori

 
Particolare preoccupazione suscita la tutela degli ecosistemi marini e delle praterie di Posidonia oceanica, habitat protetto di importanza strategica per il Mediterraneo. Nella nota si richiama inoltre uno studio scientifico svolto sul dissalatore di Lipari che avrebbe evidenziato alterazioni delle caratteristiche delle acque marine e una riduzione della biodiversità nelle aree prossime agli scarichi. Uno dei punti centrali dell’iniziativa riguarda la compatibilità degli interventi con lo status UNESCO delle Isole Eolie. Italia Nostra chiede infatti di verificare se i progetti siano stati sottoposti a specifiche valutazioni in relazione alla conservazione del Valore Universale Eccezionale che ha determinato l’iscrizione dell’arcipelago nella World Heritage List e se siano stati coinvolti gli organismi competenti per la gestione del sito.
 
 

Il progetto a Filicudi

 
Attenzione viene inoltre rivolta al progetto previsto a Filicudi, localizzato in prossimità dell’area archeologica di Capo Graziano e di importanti testimonianze archeologiche sommerse, rispetto alle quali l’Associazione ritiene necessario acquisire ulteriori elementi conoscitivi.
Per Italia Nostra la questione non riguarda soltanto la realizzazione di quattro infrastrutture idriche, ma il modello di gestione di un territorio unico al mondo, sottoposto a molteplici vincoli ambientali e culturali.
«L’obiettivo – conclude l’Associazione – non è bloccare preventivamente gli interventi, ma garantire che ogni decisione venga assunta sulla base di dati scientifici, valutazioni complete, trasparenza amministrativa e pieno coinvolgimento delle comunità locali. Quando si interviene in un sito UNESCO, il livello di attenzione deve essere massimo».

Nella Tranchina
Presidente Consiglio Regionale Italia Nostra Sicilia e Vice-Presidente IN sez. di Melilli