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Quando L’Altare della Patria diventa la tavola della convivialità

10 Luglio 2026
altare della patria

Se ne parlava da tempo, ma l’intervento del Vice Presidente della Camera Fabio Rampelli sui “banchetti conviviali sull’Altare della Patria” ha messo la questione, speriamo, sul tavolo di lavoro del Ministro Alessandro Giuli.

Ne approfittiamo per scrivere noi stessi come Italia Nostra Roma al Ministro, per vedere se almeno in questo caso la mercificazione di Musei, Monumenti ed Aree Archeologiche introdotta dal Ministro Franceschini la si riesca a bloccare, almeno in questo caso: ora e subito! Ricordiamo come, per decenni, la cancellata alla base del Vittoriano sia rimasta costantemente preclusa al pubblico, quasi a testimonianza di un eccesso di zelo nella sua tutela.

Si giunse infine all’apertura del piano monumentale che accoglie il Monumento a Vittorio Emanuele II e, successivamente, la Tomba del Milite Ignoto, evento che contribuì a consolidare nell’uso la denominazione di Altare della Patria, progressivamente affiancatasi e in parte sostituitasi a quella di Vittoriano.

Fu quindi reso accessibile anche il belvedere mediante un ascensore, intervento che avrebbe potuto essere realizzato senza alterare la percezione del complesso, collocandolo all’interno delle sue strutture murarie.

Oggi, tuttavia, la logica della bigliettazione si è estesa persino all’accesso a un belvedere che dovrebbe appartenere alla fruizione pubblica. Ancora più controversa appare la scelta di trasformare il piano che custodisce la Tomba del Milite Ignoto in sede di cene di gala ed eventi esclusivi, riservati a pochi partecipanti su prenotazione. Una commistione tra memoria nazionale e iniziative mondane che solleva inevitabili interrogativi sul significato e sul rispetto dovuti a un luogo così profondamente simbolico, quasi a suggerire che, dietro il pagamento di un prezzo, ogni spazio possa essere reso disponibile. Quasi ringraziamo per quanto è accaduto perché i soldi stanno accecando il mondo della cultura e lo stesso MIC.

Cambiano i Ministri e va sempre peggio. Quando si constata come la Regia rimanga sempre la medesima. Aumentano le direzioni speciali museali e archeologiche, con il risultato di sottrarre, di fatto, la piena fruizione di questi beni ai cittadini comuni, spesso impossibilitati a sostenere costi d’ingresso sempre più elevati, che si potrebbero definire persino classisti.

Ciò premesso, Italia Nostra esprime il più profondo sconcerto dinanzi a questa vicenda. La Tomba del Milite Ignoto rappresenta, per milioni di italiani, il luogo simbolico in cui si onora la memoria degli oltre 500.000 caduti della Grande Guerra, molti dei quali appartenevano alle nostre famiglie o a quelle delle generazioni immediatamente precedenti. È un sacrificio che continua a vivere nella memoria collettiva del Paese e che merita il massimo rispetto.

Italia Nostra si rivolgerà al Ministro affinché sia immediatamente ripristinato un regolamento rigoroso, capace di impedire qualsiasi iniziativa suscettibile di compromettere o offendere il carattere solenne e la sacralità che quel monumento rappresenta e che tutti i cittadini gli riconoscono, patrimonio morale condiviso dall’intera comunità nazionale.