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Siracusa: ulteriore disastro ambientale

7 Luglio 2025
siracusa rogo area industriale
Siracusa: ulteriore disastro ambientale nell’area industriale. Ancora una volta inerzia e irresponsabilità mettono a rischio la salute pubblica.

Il grave incendio in corso all’impianto Ecomac

Italia Nostra esprime sdegno e grande preoccupazione per il gravissimo incendio in corso nell’impianto di trattamento rifiuti della zona industriale di contrada San Cusumano, ad Augusta, gestito dalla Ecomac. È il secondo episodio in pochi anni: già nell’agosto del 2022 lo stesso sito fu teatro di un rogo devastante, con rilievi ufficiali che attestarono la presenza di diossine e furani in quantità ben superiori ai limiti raccomandati dall’OMS.
Oggi come allora una colonna di fumo denso e nero avvelena l’aria e le vite dei cittadini. La scenario del disastro è inquietante: il cielo oscurato da nubi tossiche visibili a chilometri di distanza, l’aria irrespirabile, i residenti chiusi in casa con porte e finestre sbarrate. È inaccettabile che in un territorio già gravemente compromesso dalla presenza del polo petrolchimico, si aggiungano altri episodi di gravissimo impatto ambientale e sanitario, senza che siano state eseguite azioni concrete e risolutive da parte delle autorità competenti.

Le richieste di Italia Nostra

Dove sono i controlli preventivi? Dove sono le misure di sicurezza che dovrebbero garantire il fatto che simili impianti non diventino vere e proprie bombe ecologiche?
 
Pertanto chiediamo:
• un’indagine immediata e indipendente sulle cause del rogo;
• la pubblicazione tempestiva e trasparente dei dati ambientali e delle ricadute sulla qualità dell’aria e del suolo;
• l’adozione di misure straordinarie di sorveglianza sanitaria per i cittadini dei Comuni coinvolti;
• la sospensione delle attività dell’impianto fino a nuove verifiche e messa in sicurezza;
• un serio piano di riconversione dell’intera area industriale, in linea con i principi di giustizia ambientale e transizione ecologica.
 
Augusta e Melilli, come il resto del territorio industriale siracusano, meritano giustizia. Meritano sicurezza ambientale. Non possiamo più tollerare che i cittadini continuino a vivere sotto costante minaccia. E non si può più parlare di “emergenza”: siamo davanti a una crisi strutturale, frutto di decenni di sottovalutazioni, di omissioni.
Italia Nostra si unisce al grido delle comunità locali e delle altre associazioni ambientaliste: basta veleni. Basta impunità. È chiediamo una migliore qualità della vita, per tutti noi.
 
FIRMATO:
 
Nella Tranchina, Presidente Italia Nostra Melilli
Jessica Di Venuta, Presiente Italia Nostra Augusta
Leandro Janni, Presidente regionale Italia Nostra Sicilia
Liliana Gissara, Presidente Italia Nostra Siracusa e Consigliere nazionale