Il presidente Edoardo Croci: “Il più alto riconoscimento dell’impegno a favore della tutela del patrimonio culturale”
Oggi nella prestigiosa Sala Koch del Senato della Repubblica a Palazzo Madama, si è tenuta la cerimonia di consegna del Premio Nazionale “Umberto Zanotti Bianco” giunto alla sua XXIII edizione. Istituito da Italia Nostra nel 1964 in memoria del suo fondatore — primo presidente dell’associazione e senatore a vita — il premio onora l’impegno di funzionari e operatori pubblici nella difesa del patrimonio storico, artistico, naturale e paesaggistico italiano.
Così il presidente di Italia Nostra, Edoardo Croci: “Il Premio Umberto Zanotti Bianco costituisce il più alto riconoscimento dell’impegno a favore della tutela del patrimonio culturale che Italia Nostra assegna a funzionari pubblici e a giornalisti che si sono distinti dal punto d vista morale e dei risultati. E’ dedicato al primo presidente dell’associazione, Umberto Zanotti Bianco, intellettuale dai molteplici interessi, archeologo, attore di rilevanti scavi a Sibari e Paestum, studioso del Meridione e attivamente impegnato nel suo sviluppo sociale e culturale, nominato Senatore a vita dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Il premio assume un significato particolare in questa edizione che coincide con la ricorrenza del 70esimo anniversario dell’associazione. Le figure insignite del premio costituiscono degli esempi e dei riferimenti per il loro impegno professionale civile.”
Il premio Umberto Zanotti Bianco
Con cadenza biennale, il Premio Zanotti Bianco rinnova l’impegno di Italia Nostra nel valorizzare chi, con competenza e dedizione, difende il patrimonio comune, contribuendo alla costruzione di una cittadinanza consapevole e responsabile.
L’edizione di quest’anno rientra nell’ambito delle iniziative per il 70° anniversario di Italia Nostra, associazione fondata nel 1955 e da sempre impegnata nella tutela del paesaggio, dell’ambiente e dei beni culturali italiani. Un ringraziamento per il supporto fornito a tutta una serie di attività messe in campo va ad ADR – Aeroporti di Roma e a BrianzAcque per la partecipazione alle celebrazioni dell’anniversario.
La cerimonia della XXIII edizione
Dopo il saluto istituzionale del Senatore Gianpietro Maffoni, ospite dell’evento, sono intervenuti l’Architetto Angelo Malatacca, Consigliere Nazionale di Italia Nostra, e il Presidente nazionale Edoardo Croci, cha ha tenuto la prolusione ufficiale
I premiati e le motivazioni
Generale di Brigata Antonio Petti – Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC)
Il Comando TPC rappresenta un baluardo fondamentale nella salvaguardia della nostra identità culturale. Nel solo 2024 ha recuperato oltre 80.000 opere d’arte trafugate, per un valore stimato di circa 130 milioni di euro, confermando il ruolo cruciale dell’Arma nella lotta contro il traffico illecito e nella valorizzazione del patrimonio nazionale.
Filippo Demma – Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, e dirigente ad interim dei Musei Nazionali di Matera.
Il suo instancabile impegno ha rilanciato il Parco Archeologico di Sibari, sito cardine della Magna Grecia, promuovendo una nuova stagione di scavi, tutela, accessibilità e dialogo con le comunità locali e il mondo accademico.
Angela Maria Ferroni – Funzionario archeologo presso il Ministero della Cultura
Si è distinta per un impegno costante e appassionato nella protezione del patrimonio culturale italiano, incarnando i principi dell’art. 9 della Costituzione e contribuendo alla sua trasmissione alle generazioni future.
Riccardo Iacona – Giornalista
Con uno sguardo etico ed empatico sull’Italia “nascosta”, ha raccontato il degrado del patrimonio culturale, il dissesto idrogeologico e l’inquinamento ambientale, trasformando le sue inchieste in strumenti di educazione civica e consapevolezza collettiva.
Domenico Iannacone – Giornalista
Attraverso un linguaggio narrativo che coniuga rigore e umanità, ha sensibilizzato l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio come bene comune dell’umanità, contribuendo alla sua tutela con coraggio civile e lucidità.
Le menzioni speciali
Fulvio Terzi – già Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Calabria
Ha coniugato l’impegno scientifico con l’azione quotidiana sul territorio, promuovendo la crescita del capitale sociale calabrese attraverso la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico.
Domenico Minuto – Storico
Ha dedicato la sua vita alla tutela del patrimonio culturale della Calabria meridionale, con particolare attenzione alla Bovesia e alla lingua grecanica, contribuendo al riconoscimento del “mondo dei Greci di Calabria”.
Il Premio alla Memoria è stato assegnato a:
Irene Savino – Docente e geologa
Scomparsa nel 2023, ha lasciato un’eredità di impegno nella difesa del territorio, in particolare della Valle del Tammaro e del Matese, opponendosi con competenza e passione alle speculazioni e alla cementificazione.
Tra i premiati delle precedenti edizioni da ricordare giornalisti come Indro Montanelli e Piero Angela, archeologi, tra cui Massimo Pallottino e Adriano La Regina, storici dell’arte come Cesare De Seta ed Marisa Dalai Emiliani, critici tra cui Filiberto Menna, fotografi come Paolo Monti, designer come Angiolo Giuseppe Fronzoni, istituzioni come l’Istituto Centrale del Restauro. Tutti hanno contribuito, in modi diversi, a difendere, raccontare e valorizzare il patrimonio culturale e civile dell’Italia.


