Italia Nostra

Abbattimenti di alberi nelle città – Italia Nostra Ponente Ligure guarda con interesse alle nuove linee guida dell’Ordine nazionale degli Agronomi

26 Ottobre 2026
platano_foto Mara Lorenzi

Dalla valutazione della propensione al cedimento alla gestione integrata del rischio

L’abbattimento di grandi alberi in una città è un trauma per i cittadini e per l’ambiente. Specialmente quando, come in questo momento a Ventimiglia, l’abbattimento interessa grandi esemplari nei viali alberati e nei giardini che caratterizzano il centro della città.

Gli elementi fondamentali della gestione del patrimonio arboreo dovrebbero essere prevenzione e programmazione, ma se è inevitabile che ciclicamente si renda necessario l’abbattimento di qualche albero per tutelare l’incolumità pubblica, la sostenibilità dell’ambiente urbano chiede che l’abbattimento sia una soluzione estrema. Per questo Italia Nostra Ponente Ligure aveva risposto all’appello del Sindaco Di Muro che sollecitava valutazioni tecniche da aggiungere a quelle sulla cui base l’Amministrazione aveva programmato gli abbattimenti.

I risultati del nostro studio

Oggi desideriamo condividere i risultati della valutazione commissionata dalla nostra sezione, e segnalare alla comunità le nuove Linee Guida pubblicate dal Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (CONAF) il 25 Marzo 2026 per la valutazione e gestione del rischio arboreo in ambito urbano. Le nuove linee guida inquadrano l’analisi della PERICOLOSITÀ degli alberi in un processo più ampio di valutazione e gestione del RISCHIO. Il pericolo riguarda la possibilità che un albero, o una sua parte, possa cedere; il rischio considera anche l’esposizione di persone e beni e le possibili conseguenze. Un’elevata propensione al cedimento non comporta quindi necessariamente un rischio elevato, che può essere gestito anche attraverso misure alternative all’abbattimento. La valutazione e gestione del rischio devono tener conto non solo della stabilità intrinseca dell’albero, ma anche del contesto, e del valore sia ecosistemico che economico dell’albero (Art. 4 e 5).

Il tecnico incaricato da Italia Nostra, Per. Agr. Federico Simone, arboricoltore certificato European Tree Technician, aveva effettuato una ricognizione integrativa degli alberi sotto esame a Ventimiglia, anche alla luce dei criteri delle nuove linee guida. Per diversi esemplari aveva ravvisato l’opportunità di approfondire gli elementi diagnostici disponibili e le possibili alternative gestionali prima di confermare le indicazioni di abbattimento. In particolare, aveva confermato le indicazioni di abbattimento per 5 dei 10 alberi designati in Via Vittorio Veneto e Via della Repubblica, mentre per quelli dei Giardini Reggio aveva raccomandato ulteriori accertamenti. I risultati non hanno tuttavia cambiato il programma originario di abbattimenti perché per il Comune “l’attribuzione della classe di propensione al cedimento costituisce il presupposto tecnico delle successive determinazioni gestionali dell’Amministrazione”.

Le conclusioni

Questo è un punto chiave, ed è il punto su cui si innesta l’interesse a veder implementate le nuove Linee Guida CONAF. I Comuni si affidano alle diagnosi e alle raccomandazioni rilasciate dai professionisti a cui chiedono consulenza esperta, e di fronte a diagnosi di “propensione estrema al cedimento” con raccomandazione di abbattimento hanno poche opzioni percorribili. Invece, un’analisi che oltre alla propensione al cedimento considera anche il rischio e le possibili misure di mitigazione, amplia le opzioni e consente decisioni più articolate che tengono conto del valore dell’albero. Sarà nell’interesse di tutti potersi servire d’ora in poi di perizie redatte secondo le nuove Linee Guida.

Consiglio Direttivo di Italia Nostra Ponente Ligure, 23 Ottobre 2026