Italia Nostra Versilia ha iniziato a rendere noti al grande pubblico tramite articoli e post sui social, i motivi utili a trasformare il parco regionale in parco nazionale delle Alpi Apuane. L’associazione ritiene che occorre una tutela più incisiva per un’area di straordinario valore ambientale, culturale e per la sua biodiversità. Per dare una maggiore protezione alle minacce ambientali, come l’attuale attività estrattiva nel suo interno, e speculative. Per promuovere, in alternativa, uno sviluppo eco sostenibile che valorizzi il patrimonio culturale locale. Per meglio intercettare finanziamenti nazionali ed europei per il suo sostentamento.
Le principali motivazioni
- la politica regionale (tutta) ha abbandonato il concetto che i parchi naturali esistenti siano PRESIDI della Ambiente . In particolare le Alpi Apuane vengono viste come “bacino industriale da sfruttare”.
- il parco regionale è paralizzato nel suo funzionamento con un presidente partime (anche sindaco di Castelnuovo Garfagnana) e un direttore partime a due giorni al mese. Ridotte al 50 %I controlli sul territorio, rispetto alla gestione precedente.
- è sottofinanziato dalla Regione dello stesso importo di 10 anni fa, che consente di avere solo 4 guardiaparco (rispetto ai 14 di quello di San Rossore) per un territorio di oltre 20.000 ettari.
- ogni anno il parco regionale viene visitato da 20.000 a 30.000 persone rispetto a oltre un milione di quelli che visitano il parco Nazionale degli Abruzzi. Questo dato dovrebbe far comprendere come un parco Nazionale è un volano per l’economia locale e le sue popolazioni.
L’approvazione del Direttivo Italia Nostra Versilia
Il direttivo di Italia Nostra Versilia, nella riunione del 27/05/25, ha approvato l’istituzione del parco Nazionale delle Alpi Apuane, ritenendo che occorra una tutela più incisiva per un’area di straordinario valore ambientale, culturale e per la sua biodiversità, per una maggiore protezione alle minacce ambientali, come l’attuale attività estrattiva nel suo interno, e speculative

