Italia Nostra

Data: 17 Novembre 2010

Linea C: la metro più costosa e più inutile del mondo

Italia Nostra, da sempre sostiene che il progetto di base per costruire il futuro di Roma Capitale è la pedonalizzazione del Centro Storico.  Per questo la linea C della metropolitana è fondamentale.

Ma c’è una condizione indispensabile, che è quella di rendere l’opera compatibile col patrimonio archeologico ed urbanistico, nonché con gli strettissimi vincoli idrogeologici, geotecnici e di stabilità degli edifici.

La soluzione esiste e non da ora. Essa fu trovata fin dal 1995 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Essa consisteva nell’utilizzare la tecnologia dell’automazione integrale, applicata ad una metropolitana leggera su gomma.

Questa metropolitana, fra l’altro, sarebbe stata integralmente finanziata dai fondi del Giubileo 2000. Ma il Comune, senza mai fornire alcuna spiegazione, scelse la strada completamente opposta. Adottò la tecnologia della metropolitana pesante su ferro a guida manuale. Era la soluzione più obsoleta, più invasiva, più costosa.

Italia Nostra la ritenne sostanzialmente irrealizzabile, per tutta la tratta di attraversamento del Centro Storico.

Nel 1993 anche il Soprintendente Archeologico, Adriano La Regina, la ritenne ad altissimo rischio.

Italia Nostra in tutti questi anni non ha mancato di segnalare il disastro a cui si stava andando incontro a tutte le istituzioni competenti, l’Ufficio VIA della Regione, il TAR, la Corte dei Conti, l’Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici.

Ma il Comune è andato avanti, godendo anche di appoggi fuori di ogni comprensibile logica, quale quello di Legambiente.

Oggi cominciano ad arrivare le prime ammissioni ufficiali del disastro annunciato: tutti i soldi sono finiti e la linea C attraverserà il Centro Storico da Piazza Venezia a Prati senza fermate.

Peraltro, è già noto che la stessa stazione di Piazza Venezia è ad altissimo rischio.

Stiamo per raggiungere un primato mondiale, che poi rimarrà insuperabile: la linea C sarà la metro più costosa e più inutile del mondo.

Tutto ciò sta avvenendo senza che mai sia stato possibile poter discutere apertamente, in pubbliche assemblee, le ragioni e le decisioni di questa incredibile vicenda.

Italia Nostra ritiene che ormai non sia più rinviabile cominciare a fare chiarezza, per decidere sul da farsi. Si tratta di riattivare la procedura VIA  così come previsto dalle leggi europee e dalla normativa italiana in modo che siano finalmente esaminate alternative sia di tracciato, che  di tecnologie e sulle stesse stazioni da realizzare. Lo chiedono ormai ad alta voce non più solo Italia Nostra., ma i comitati dei cittadini di Borgo, del Celio e di S. Giovanni seriamente preoccupati per i loro edifici.

Perché e per come è avvenuto tutto questo? Quali sono i formidabili interessi che finora si sono opposti ad una soluzione molto più economica, molto più efficiente e, soprattutto, molto più compatibile con l’inestimabile patrimonio storico, culturale ed ambientale della città di Roma?

Per informazioni  : 338.1137155

Leggi larticolo da Italia Sera (del 18.11.2010)

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