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Il Tar Campania conferma il vincolo sull’area di Morcone e S. Croce del Sannio

26 Febbraio 2026
morcone

Il Tar Campania conferma il vincolo sull’area di Morcone e S. Croce del Sannio. Con sentenza n. 01334/2026 pubblicata il 24/02/2026 il Tribunale Amministrativo ha confermato quanto stabilito nella proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico delle aree denominate “Colle Alto, Bochicchi, Giordani, Bolella, Parlapiani, Piscone, Canepino e Colle Meo”, nel Comune di Morcone (BN) e “Colle San Martino, Case Sordi e Piana dell’Olmo”, nel Comune di Santa Croce del Sannio (BN) (DECRETO MINISTERO DELLA CULTURA segretariato regionale per la Campania Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale n. 494 del 6 settembre 2024 pubblicato sul BURC del 23/09/2024). 

Con la sentenza odierna viene rigettato il ricorso effettuato dalla società eolica FRI-el. Contro l’eolico si espressero in modo decisamente contrario le associazioni ma anche il Comune di Morcone.

Il vincolo nato dall’impegno di Italia Nostra

Dopo il fondamentale ricorso promosso da Italia Nostra per dare attuazione all’istituzione del parco nazionale del Matese – ha dichiarato il Presidente di Italia Nostra, Edoardo Croci – con questa nuova sentenza si conferma l’impegno determinante dell’associazione per la tutela del paesaggio e dei valori naturali e culturali dell’area”.

Italia Nostra, dal cui impegno nasce questo vincolo, esprime la sua soddisfazione per la conferma del provvedimento e plaude nuovamente  ai funzionari del MiC ringraziando il Soprintendente di Caserta e Benevento e i suoi collaboratori per l’impegnativo lavoro che ha condotto a questo risultato. 

L’area si presenta come una vasta zona in continuità con il Parco Nazionale del Matese, per la cui compiuta realizzazione l’associazione si è impegnata ad ogni livello, grazie alla passione delle sezioni e dei militanti che svolgono una costante azione di presidio e proposta.

Gli effetti della sentenza

“Con riferimento alla  vicenda, che vide Legambiente Campania schierarsi contro la tutela di un’area di estrema importanza naturalistica storica e culturale, registriamo con soddisfazione che il TAR Campania, con sentenza pubblicata il 24\2\2026, ha respinto il ricorso della società eolica FRI-el – ha sottolineato Davide Iannelli, presidente della sezione Matese Alto Tammaro di Italia Nostra – La sentenza è chiarissima nelle motivazioni: “Osserva il Collegio che la circostanza che la normativa unionale e nazionale in materia di Fonti di Energia Rinnovabile (F.E.R.) promuova l’uso dell’energia da fonti rinnovabili, riconoscendo agli impianti F.E.R. un ruolo importante per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e di neutralità climatica, non può ragionevolmente impedire la imposizione di vincoli paesaggistici, che (come sostenuto dalla stessa ricorrente) deve essere necessariamente accompagnata dall’approvazione di norme di attuazione, coerenti con le ragioni sottese alla imposizione del vincolo, su aree che il Ministero resistente, nell’ambito della ampia discrezionalità ad esso spettante nella materia de qua, ritenga, come nella specie, di qualità paesaggistiche e identitarie e, quindi, meritevoli di tutela. Peraltro, il pure invocato P.N.R.R., accanto all’obiettivo della transizione energetica verso fonti rinnovabili, prevede anche quello di azzerare il consumo di suolo netto entro il 2050, obiettivo pure fissato a livello europeo”.