Italia Nostra

L’idroscalo di Trieste. L’epopea dei CANT e le sue architetture

22 Settembre 2026
porto vecchio

L’idroscalo di Trieste. L’epopea dei CANT e le sue architetture. Mercoledì 23 Settembre 2026, ore 17.00, Sala Luttazzi, Magazzino 26, Porto Vecchio, Trieste.

La sezione di Trieste di Italia Nostra, in collaborazione con la Capitaneria di Porto, organizza la conferenza L’IDROSCALO DI TRIESTE. L’epopea dei CANT e le sue architetture, che si terrà mercoledì 23 Settembre, alle ore 17.00, presso la Sala Luttazzi del Magazzino 26 in Porto Vecchio, ad ingresso libero.

L’evento verrà svolto nell’ambito della convenzione stipulata tra il Comune di Trieste e l’Associazione Italia Nostra per lo svolgimento di attività di volontariato per la valorizzazione del patrimonio culturale di Trieste ed è inserito nella rassegna “Una Luce Sempre Accesa” promossa e organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato delle politiche della cultura e del turismo.

Dopo l’introduzione di Antonella Caroli, Presidente della Sezione di Trieste di Italia Nostra e i saluti istituzionali di Serena Tonel, Vicesindaco di Trieste, con i contributi dei rappresentanti della Direzione marittima di Trieste ( Capitano di Fregata (CP) Giovanni Baici) e dell’Autorità Portuale, Edino Valcovich ci condurrà attraverso un interessante periodo di storia legato agli idrovolanti e alla città di Trieste.

La vicenda narrata dalla conferenza parte dall’insediamento a Monfalcone, nel 1908, del Cantiere Navale Triestino da parte degli armatori Cosulich per poter realizzare in proprio il naviglio della loro flotta commerciale.
Alla fine del Primo conflitto mondiale il Cantiere riprende la produzione e nell’ambito di una diversificazione complessiva si avvia, a partire dal 1922, la produzione di motori elettrici nelle Officine elettromeccaniche, di riparazione e costruzione di materiali carrabili e ferroviari e, nelle Officine Aeronautiche, la produzione di idrovolanti.
Ricordiamo che, nella straordinaria attività imprenditoriale del Cosulich, sempre nel 1922, viene costituita la SISA-Società italiana Servizi Aeroportuali, società che aveva come obiettivo l’attivazione di linee aeree per il trasporto di merci e persone.
I Cosulich avevano avuto l’intuizione della fattibilità economica dell’operazione dopo i primi utilizzi turistici del trasporto di persone con un idrovolante, residuo della Prima guerra mondiale, sul tragitto Portorose – Trieste.
Nel 1926 parte il primo volo da Trieste (Portorose) a Torino, prima linea di un programma più esteso di collegamenti con altre città italiane.
Si pone così il problema di dotare la città di Trieste di un’adeguata stazione per idrovolanti, destinata a costituire il punto di partenza delle linee aeree della SISA.
Si parte nell’ottobre 1926 con la collocazione di un hangar/stazione galleggiante posizionata di fronte all’Hotel de la Ville che però durerà solo pochi mesi, perché nell’estate dell’anno successivo verrà messa fuori uso da una violenta mareggiata.
Nel 1931, dopo una lunga discussione sulla scelta dell’area, inizia così la costruzione di un importante edificio destinato al nuovo Idroscalo di Trieste alla testa del Molo IV in zona portuale, sull’area allora occupata dal magazzino 1/B.
L’edifico progettato dall’ingegner Pollack dei Magazzini Generali, dopo varie vicissitudini costruttive relative alla grande trave reticolare del portone d’ingresso, sarà inaugurato con tutti gli onori dal Duca d’Aosta il 24 maggio 1933.
Si trattava di un imponente edificio dai caratteri razionalisti che non aveva uguali nel Paese per grandezza e modernità funzionale; il manufatto risulta caratterizzato dal grande portale d’accesso prospicente il mare che consentiva l’accesso degli idrovolanti e dalla testata sul fronte cittadino, dove trovavano spazio l’accoglienza passeggeri ed i vari uffici della società.
La conferenza inoltre si concluderà con una sintetica illustrazione delle officine aeronautiche monfalconesi costruite alla fine degli anni Trenta, di notevole importanza per le straordinarie strutture in calcestruzzo armato e per il rigore razionalista che le caratterizzavano,purtroppo distrutte durante i bombardamenti alleati del 1944.


Per ulteriori informazioni: trieste@italianostra.org


Antonella Caroli – Presidente – Italia Nostra Trieste