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Rigenerazione di Palazzo Marini a Piazza San Silvestro. Italia Nostra Roma chiede atti e verifiche e interroga la Soprintendenza

20 Luglio 2026
foto palazzo marini

Italia Nostra Roma lancia l’allarme sulle possibili conseguenze della riconversione senza controllo di edifici di pregio in pieno Centro Storico di Roma ceduti ai privati.

Uno di questi è stato acquistato da Dea Capital Real Estate, che gestisce il Fondo Millennium Luxury, per la realizzazione del nuovo Hotel Four Seasons di Roma.

palazzo marini

palazzo marini

Si tratta del complesso di edifici denominato “Palazzo Marini”, già sede per uffici parlamentari ai tempi del costruttore Scarpellini, che da piazza San Silvestro abbraccia via della Mercede e via del Pozzetto, comprendendo una parte di febbricati realizzati dagli anni ’30 del secolo scorso, quindi anche una parte cospicua di edificato storico su cui questi fabbricati novecenteschi si innestano.

Sul sito di Roma Capitale si legge che “il progetto prevede la riqualificazione dell’immobile con l’eliminazione delle superfetazioni che nel tempo ne hanno compromesso l’integrità”. I residenti limitrofi all’area del cantiere testimoniano di una realtà molto diversa da quella preannunciata con compiacimento per la “Roma che si trasforma” espresso dall’Amministrazione 

I cittadini ci riferiscono di demolizioni di importanti porzioni di fabbricati settecenteschi: già dal dicembre 2025 sarebbe stato distrutto un imponente scalone del ‘700, di cui restano alcune nicchie e i segni delle aperture archivoltate.

Giunge notizia anche di lavori di scavo con rilevanti installazioni (gru) e sorge il dubbio che siano del tutto incontrollati. Se ciò corrispondesse al vero, verrebbe da chiedersi come sia possibile che sia stata regolarmente avallata una tale opera di ablazione del tessuto urbano storico nel centro della città di Roma, tanto più considerando la delicatezza e l’importanza delle preesistenze ivi presenti.

Inoltre, presso i fabbricati di via del Pozzetto, sede dell’Acqua Pia dal XIX secolo, risulterebbe in demolizione, al civico 108, la casa del poeta polacco Adam Mickiewicz, comandante della legione polacca che combatté a fianco dei Garibaldini nella difesa della Repubblica Romana. Un edificio certamente da salvare e proteggere. Se ne chiedono notizie al riguardo, escludendo l’eventualità che le autorità preposte alla tutela non ne abbiano contezza, visto che una lapide sulla facciata della stessa via lo commemora sin dal 1877.

Italia Nostra Roma non nasconde la sua preoccupazione sul ruolo che stanno assumendo i grandi fondi immobiliari privati e per lo più esteri di incerta provenienza nell’opera di trasformazione della città. Tali fondi entrano in gioco con una posizione di forza finanziaria, se non di prepotenza, finora mai viste e, attraverso le possibilità offerte dalla “rigenerazione urbana” e dalle semplificazioni per la “riconversione” puntano dritti a tutta la Città Storica di Roma, ormai in balia di una deregolamentazione che Italia Nostra Roma da tempo denuncia.

L’ex assessore Morassut, in un suo recente post sui social, pur ritenendo “indispensabile internazionalizzare il campo dei promotori immobiliari”, ha dichiarato che “contemporaneamente andavano rafforzate le spalle delle amministrazioni pubbliche per governare, indirizzare, rendere virtuosa la presenza di queste nuove potenze”. Amaramente si deve prendere atto che ciò non è accaduto né allora né tantomeno sta accadendo oggi. Quello di Roma è l’unico Centro Storico, fra tutti i Comuni del Lazio, rimasto senza la tutela del PTPR regionale di Zingaretti; le nuove Norme Tecniche di Attuazione, in approvazione definitiva in Aula Giulio Cesare in questi giorni, spalancano portoni alla “rigenerazione urbana” a piacimento dei privati, ovunque.

Nella “rigenerazione” del complesso di Palazzo Marini, ora è urgente almeno fermare l’eventuale demolizione delle parti storiche superstiti.

Italia Nostra Roma chiede un tempestivo intervento sull’area del cantiere e l’avvio di un confronto con gli Enti di tutela, anche per la salvaguardia della sottostante area archeologica.