Italia Nostra

Palazzo Tè a rischio vibrazioni

16 Ottobre 2025

E’ a rischio Palazzo Te. Il gioiello gioiello Gonzaghesco del XVI Secolo, opera di Giulio Romano e patrimonio UNESCO, potrebbe ben presto essere esposto al rischio di danno artistico e strutturale per via dell’imminente potenziamento di una linea ferroviaria a traffico misto (posta a meno di quaranta metri dalla Sala dei Giganti).

E’ a rischio Palazzo Te

Questo da Italia Nostra Mantova che da anni si occupa della questione. In una lettera inviata alla Commissione Cultura della Regione Lombardia ed all’Assessora alla Cultura, l’Arch. Ernesto Cristiano Morselli, presidente della sezione, ha sottolineato come la problematica sia emersa dopo “(…) la recentissima pubblicazione del progetto di RFI di potenziamento della stessa linea ferroviaria contestuale alla decisione del Comune di Mantova di realizzare, sempre in prossimità del palazzo gonzaghesco, un importante sottopasso ferroviario e uno svincolo stradale per il traffico pesante diretto all’A22 del Brennero, di elevato impatto urbanistico e viabilistico nonché paesaggistico. Tecnici qualificati ed esperti accademici, hanno sottolineato il rischio concreto di compromissione della stabilità statica del complesso Giuliesco dovuto alle vibrazioni prodotte dal cosiddetto ‘carico a fatica’, ovvero quella piccola ma continua sollecitazione prodotta dal transito dei lunghi convogli merci, che protratta nel tempo può provocare la crisi della struttura, aprendo crepe, fessurazioni, distacchi, talvolta irreparabili negli affreschi e nei preziosissimi soffitti”. 

Il mancato rispetto dei vincoli

Il Presidente di Italia Nostra Mantova, ha sottolineato anche il mancato rispetto dei vincoli imposti dalla soprintendenza come zona assoggettata al rispetto del D.M. del Ministero della P.I. del 16 agosto 1955 che identifica i confini della villa gonzaghesca.

“Italia Nostra esprime il suo scetticismo – ha evidenziato Morselli – non crediamo sia una soluzione il progetto congiunto RFI-Comune di Mantova, del vicino sottopassaggio di Porta Cerese, in presenza poi di un protocollo firmato a suo tempo nel 2018 presso la sede comunale tra il sindaco di Mantova Mattia Palazzi e il direttore Territoriale Produzione di Rete Ferroviaria Italiana Pier Paolo Olla.

Le alternative

Le alternative ci sarebbero, applicabili a un contesto urbanistico di assai più ampio respiro, come il completamento degli assi viari tangenziali che eliminerebbero il traffico pesante dalla città, nonché una definitiva razionalizzazione del tracciato ferroviario che si concretizzerebbe con l’eliminazione dei passaggi a livello che cingono la città, evitando così i possibili pericoli di incidenti rilevanti dovuti alla vicinanza del tratto ferroviario cittadino della Mantova Monselice che come sopraesposto coinvolge tre quartieri del capoluogo e l’area industriale in cui sono presenti aziende a rischio di gravi incidenti.

L’auspicio

L’auspicio, per le ragioni sopraesposte, è quello della eliminazione del tratto ferroviario Mantova Frassine porzione della linea Mantova Monselice conseguendo sicurezza alle migliaia di cittadini residenti in fregio a questa tratta ed altrettanta sicurezza al complesso monumentale di Palazzo Te”.

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