Interesse dei cittadini per la mobilità urbana. L’incontro dibattito organizzato da Italia Nostra Ancona ha dimostrato l’interesse dei cittadini che, numerosi, hanno partecipato per conoscere come sarà la mobilità sostenibile nel prossimo futuro in Ancona. Da parte delle Associazioni Ambientaliste sono state enumerate le osservazioni critiche che sono state esplicitate nelle numerose osservazioni, a norma di legge, presentate a maggio 2026.
La mancanza dei riferimenti al Piano Inquinamento Ancona
In generale, è stata rilevata la assenza di riferimenti concreti al Piano di Inquinamento Ancona ed alla nuova normativa europea che impone nuovi limiti al ribasso dei principali inquinanti, la senescenza dei dati del traffico raccolti cinque anni fa, i troppi nuovi parcheggi in centro che sarebbero attrattori di traffico. Molte affermazioni del PUMS risultano superficiali e troppo generiche.
Gli interventi
Dopo l’intervento di Maurizio Sebastiani per Italia Nostra Ancona, sono entrati nei particolari critici Paolo Belelli ed Emiliano Stazio del Circolo “Il Pungitopo” di Legambiente, Daniela Diomedi per il Comitato Città Porto per sottolineare la sottovalutazione del PUMS rispetto alla situazione ambientale della città, Daniele Ballanti del Comitato Utenti Trasporti Pubblici Locali sulle problematiche del trasporto pubblico. È intervenuto il Vicesindaco avv. Giovanni Zinni, presente insieme al dirigente Urbanistica arch. Centanni, per difendere il PUMS e l’operato della amministrazione comunale affermando che il piano di mobilità sostenibile, ereditato dalla precedente amministrazione, è un atto di carattere generale che potrà essere concretizzato nei successivi atti derivati (piano del Traffico, piano dei parcheggi etc). Sono poi intervenuti Gabriele Parisini del Cai che ha sottolineato le carenze del PUMS rispetto alla pedonalizzazione della Città; il prof. Ennio Pattarin di Sinistra Italiana; Patrizie Santoncini presidente del Consiglio Territoriale di Partecipazione n.2 del centro città e porto che ha sottolineato le problematiche ambientali, Patrizia Talevi del Consiglio Territoriale di Partecipazione n. 2 che ha denunciato la assenza di interventi a favore della disabilità pedonale. Dei due ex sindaci presenti, Renato Galeazzi e Fabio Sturani, quest’ultimo è intervenuto chiedendo che il PUMS, documento di programmazione, faccia poche scelte ma chiare. Ha concluso Claudio Zabaglia, storico ambientalista che ha fatto presente come i cambiamenti climatici richiedono decisioni forti e chiare da parte del Comune di Ancona.






