Italia Nostra

Il Cupido di Villa Amedeo a Caltanissetta

15 Ottobre 2026
cupido villa amedeo

Il Cupido di Villa Amedeo, un simbolo da restituire alla città. Ci sono luoghi e manufatti che, con il trascorrere del tempo, entrano a far parte della memoria di una comunità. Presenze familiari del paesaggio urbano, capaci di raccontare il rapporto tra una città, i suoi spazi pubblici e la propria storia. È in questa prospettiva che va considerato anche il Cupido di Villa Amedeo, elemento simbolico di uno dei luoghi cittadini ai quali Italia Nostra ha dedicato negli anni particolare attenzione.

“Poco più di due anni fa Italia Nostra aveva accolto con soddisfazione la ricollocazione della copia scultorea del Cupido nella fontana di Villa Amedeo. Era il risultato di una vicenda protrattasi nel tempo, durante la quale l’Associazione aveva più volte richiamato l’attenzione delle Amministrazioni comunali che si erano succedute sull’assenza di quello che veniva considerato un vero e proprio simbolo della Villa”, dichiara Leandro Janni, Italia Nostra Sicilia.

La storia recente del Cupido era stata inoltre segnata da un precedente intervento di restauro che Italia Nostra aveva giudicato improprio e aveva denunciato. La situazione era stata successivamente sanata con il restauro realizzato dalla Soprintendenza. La ricollocazione della scultura aveva rappresentato, dunque, un momento particolarmente significativo: la fontana era tornata ad avere acqua e Villa Amedeo aveva ritrovato uno dei suoi elementi più riconoscibili.

Quella restituzione, tuttavia, ebbe vita breve. Cinque mesi dopo la ricollocazione, un atto vandalico provocò la rottura del braccio destro del Cupido. La parte staccata venne fortunatamente ritrovata all’interno della vasca e conservata.

A quasi due anni di distanza da quell’episodio, una recente visita a Villa Amedeo ha mostrato una situazione ancora irrisolta: il Cupido è tuttora privo della parte del braccio spezzata e la fontana è senza acqua. La vicenda assume un significato che va oltre il semplice ripristino materiale di una scultura. Prendersi cura dei segni che caratterizzano gli spazi storici della città significa preservare quella trama di luoghi, immagini e testimonianze attraverso la quale una comunità riconosce e tramanda la propria memoria.

Per questo Italia Nostra torna a richiamare l’attenzione delle istituzioni competenti sulla necessità di restituire piena integrità al Cupido e decoro alla sua fontana. La tutela non può infatti concludersi con il recupero di un bene: richiede attenzione continua, manutenzione e capacità di preservare nel tempo quanto è stato restituito alla collettività.

Il Cupido di Villa Amedeo costituisce, in questo senso, un piccolo ma significativo esempio di quanto sia importante custodire anche quegli elementi del patrimonio urbano che, attraverso la loro presenza quotidiana, contribuiscono a mantenere vivo il legame tra storia, luoghi e memoria collettiva.

L’auspicio è che la scultura possa essere presto ricomposta e la fontana tornare alla propria funzione, restituendo a Villa Amedeo un’immagine che appartiene ormai alla memoria della città.