Parole fuori luogo. Anche Italia Nostra Ancona ha presentato le proprie osservazioni al deleterio progetto di hub crocieristico sul Molo Clementino al pari di altri soggetti, pubblici e privati, rinnovando le critiche già avanzate al progetto fin dal 2019.
L’hub crocieristico sul Molo Clementino
In questo periodo di fine mandato il presidente della Autorità Portuale, di fronte alla ipotesi di spostare altrove le navi da crociera, avanzate dal Comune, ne nega la possibilità senza portare motivazioni razionali. Il presidente dimentica che nel nuovo Piano Regolatore Portuale, da egli presentato, è prevista la realizzazione della “penisola” che insieme al completamento della “banchina Marche”, potrà accogliere lo spostamento di tutto il traffico commerciale liberando il Porto Storico.
L’obiettivo dei movimenti ambientalisti
Questo è l’obiettivo dei movimenti ambientalisti anconetani salvando il Molo Clementino e la possibilità di rivitalizzazione di Ancona, città della cultura 2028. Sarebbe impensabile ed incomprensibile, date le motivazioni del riconoscimento, che in vista di questo appuntamento si distruggesse il porto storico di Ancona con i suoi beni archeologici, architettonici e paesaggistici.
L’ironia sui duecento manifestanti del flash mob rimane una ironia fuori luogo perché il “NO” è stato ribadito in questi giorni anche dal Comune di Ancona che rappresenta tutta la comunità anconetana. Se ne faccia una ragione.
Ancona, 2 aprile 2026 Il Consiglio Direttivo




