Comunicati

28-03-2017

Assalto ai parchi e alle aree protette

Politici, lobbysti e affaristi si spartiscono un patrimonio italiano unico al mondo

Lunedì 27 marzo Italia Nostra ha partecipato alla conferenza stampa organizzata alla Camera dei Deputati per far luce sulle gravi inadempienze della Commissione Ambiente in merito alle proposte migliorative che, insieme alle altre associazioni, sono state avanzate per migliorare il testo della legge di riforma. A questo link http://webtv.camera.it/conferenze_stampa (sito Camera dei Deputati) è possibile rivedere l’intero incontro con tutti gli interventi dei rappresentanti delle associazioni.

Per Italia Nostra questa riforma passerà alla storia come la più grande e grave speculazione mai fatta sui parchi e le aree verdi italiani. L’ennesimo piatto da spartire per garantire poltrone e favoritismi politici a danno di un patrimonio unico al mondo che è patrimonio di tutti gli italiani. La Commissione ambiente della Camera, dopo le prime pallide aperture  del relatore della legge, onorevole Borghi, e del presidente della Commissione, onorevole Realacci, non ha recepito le sostanziali e fondamentali modifiche ripetutamente chieste dalle Associazioni nazionali Italia Nostra, WWF, ProNatura, Mountain Wilderness, LIPU,ENPA,CTS e VAS. “Nessun ascolto, nessuna volontà di mettere mano a punti fondamentali della riforma, la Governance di queste aree, completamente stravolte e “tradite” dall’articolo 4, quello che definisce le figure apicali e dirigenziali peggiorato rispetto alla precedente legge:

  • il Presidente resta di nomina politica e per la sua designatura non è richiesta nessuna competenza specifica e riconosciuta in materia ambientale e culturale;
  • nessuna competenza e nessun requisito d’alto profilo professionale in materia sia amministrativa che di conoscenza dei temi di conservazione naturalistica (biodiversità , ambiente, paesaggio) sarà richiesta per il Direttore, figura tecnica fondamentale nella gestione dei parchi. Un abuso di potere per tutti coloro che chiedono, al contrario, direzioni autonome, autorevoli a livello professionale e scientifico-culturale, capaci di disegnare una programmazione strategica sia di livello gestionale che di promozione internazionale delle nostre aree protette;
  • la rappresentanza dello Stato sparisce dal Consiglio Direttivo, per far posto a rappresentanze degli amministratori locali e degli interessi produttivi degli agricoltori o in alcuni casi dei pescatori sbilanciando le decisioni degli enti parco verso una cultura del localismo territoriale. A tutela della conservazione della natura e della biodiversità rimangono solo tre rappresentanti, senza che venga richiesta alcuna competenza di chiara fama a livello culturale e scientifico sulle materie necessarie per una strategia conservativa e di valorizzazione di un parco;
  • gli articoli che trattano i nullaosta e l’iter autorizzativo per interventi edilizi nelle aree protette e nei parchi non sono per niente chiari e rischiano di generano confusione di interpretazione;
  • altri temi non recepiti sono l’adeguamento del ddl 4144 alla normativa europea ormai acclarata che riguarda l’inquadramento delle aree umide, la gestione e controllo della fauna;
  • la nuova legge riconosce solo ROYALITIES (in alcuni casi solo dell’1% !!!) UNA TANTUM e NON ANNUALI quale contributo compensativo per lo sfruttamento delle realtà industriali già operanti nei parchi, cancellando quel minimo riconoscimento di introiti rispetto alle alterazioni paesaggistiche e al disturbo naturale causato da oleodotti, rinnovabili, elettrodotti ecc.;
  • infine la nuova legge non riconosce pari dignità nazionale alle Aree Protette Terrestri e alle Aree Marine Protette.

Tra i pochi riconoscimenti accolti, l’aver introdotto nella messa a sistema dei parchi anche quelli regionali in modo da permettere l’accesso ai finanziamenti, l’aver reinserito il programma triennale finanziandolo con 30 milioni di euro dal 2018 e la parità di genere.

 

ITALIA NOSTRA – ufficio stampa Maria Grazia Vernuccio, cell. 335.1282864  mariagrazia.vernuccio@gmail.com

 

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