Appello di Italia Nostra Sezione di Rovigo ai Sindaci Polesani per dire no alle trivellazioni. Italia Nostra Sezione di Rovigo fa un appello straordinario a tutti i Sindaci Polesani e si rivolge a loro perché possa essere deliberata in sede di Consiglio Comunale la dichiarata contrarietà alle trivellazioni per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi alcune delle quali interessano aree importanti del Polesine.
I tanti rischi per il Polesine
Troppi rischi per il nostro Polesine, con limitati benefici per il Paese. Il pericolo subsidenza mette a grave rischio la nostra popolazione e il nostro territorio polesano. La subsidenza è già un fenomeno naturale in tutto il nostro territorio.
Con queste autorizzazioni per nuove trivellazioni, il fenomeno potrà essere solo accelerato e amplificato. Ricordiamo che in passato le trivellazioni nel nostro territorio sono state sospese per evidenti danni per l’abbassamento del suolo e che il Governo finanziariamente sta promuovendo progetti con apposite leggi per il ripristino di tali danni.
Alcuni Sindaci della Provincia di Rovigo hanno già resa manifesta la loro contrarietà prendendo una decisione politica importante, hanno cioè dichiarato con giustificati motivi il loro “No alle trivellazioni”.
La richiesta di Italia Nostra sezione di Rovigo
L’Associazione Italia Nostra Sezione di Rovigo chiede ai Sindaci assieme ai loro Consigli Comunali di deliberare la loro contrarietà alle trivellazioni per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi in Polesine sia in mare che nel territorio interno e qualora abbiano già preso questa decisione, la preghiera di renderla ufficiale attraverso i mezzi di comunicazione. Inoltre Italia Nostra Sezione di Rovigo coglie l’occasione per comunicare che aderisce alla manifestazione organizzata per Sabato 21 Febbraio alle ore 10.00 ad Adria ed invita i propri soci amici e simpatizzanti a partecipare. La manifestazione è organizzata dal Comune di Adria, dall’Ente Parco Delta del Po Veneto e dal Coordinamento Polesine No Trivelle. Italia Nostra Sezione di Rovigo condivide la forte preoccupazione per le notizie che hanno suscitato allarme nella nostra comunità e in tutto il territorio polesano, quelle che il Ministero dell’Ambiente avrebbe assegnato 34 licenze per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, alcune delle quali interessano aree importanti del Polesine e coinvolgono i Comuni di Adria, di Gavello, di Villanova Marchesana, di Papozze, di Taglio di Po, di Ariano nel Polesine e di Corbola.
L’attività estrattiva
Ancora non vi è conferma effettiva sulla ripartenza delle attività estrattive ma già questa notizia preoccupa molto i nostri comuni e i loro abitanti. Già molti istituzioni e schieramenti politici hanno dichiarato la loro forte contrarietà, avendo in passato le estrazioni di gas creato gravissimi fenomeni di subsidenza e abbassamento del suolo con conseguenze che si riflettono ancora oggi sulla sicurezza idraulica. Il rischio è che un ulteriore minimo abbassamento del territorio, combinato con l’innalzamento del livello del mare dovuto al cambiamento climatico, porti a non rendere più gestibile il lavoro dei Consorzi di bonifica, danneggi l’ambiente, le attività economiche importanti quali il turismo per l’erosione delle spiagge, la miticoltura e l’agricoltura per l’ingresso del mare in aree sempre più vaste.
Trivellazioni, gas e la dipendenza da fonti fossili
Poco lungimirante pensare che la transizione energetica si faccia passando dal gas o dalle scarse risorse del sottosuolo nazionale ed in particolare di quello polesano che non garantirebbero autosufficienza, se non per un breve periodo. Insistere sulle trivellazioni e sul gas è voler mantenere in prospettiva invece una dipendenza da una energia quella del gas estratto che provocherà gravi danni socio-economici ed ambientali.
Per questo Italia Nostra Sezione di Rovigo dichiara la sua contrarietà ad una norma approvata che se verrà applicata andrà a ricostruire nel territorio come il Polesine il rischio di eventi alluvionali e altri ingenti danni all’economia dell’agricoltura, della pesca e del turismo, e comunica di condividere tutte le iniziative che si promuoveranno affinché il Governo retroceda da questa decisione.
Rovigo, 12 Febbraio 2026
Il responsabile per la comunicazione
Fabio Bellettato



