Martedì 5 ore 17:30 Biblioteca Falcone Borsellino – Incontro con Manuel AMMAZZALORSO autore del libro “Le Malinche” Mondo Nuovo Edizioni.
Con l’autore dialogheranno Agnese IARUSSI e il Gruppo di Lettura di Italia Nostra
La Malinche, come veniva chiamata dagli spagnoli, è la donna dai mille nomi e dai mille volti. Intelligente e scaltra nacque nel 1502 nell’attuale Messico. Figura chiave nella conquista spagnola del Messico, viene considerata la prima traduttrice dall’azteco allo spagnolo. La sua storia, molto controversa e affascinante, è degna di nota anche grazie al contesto storico e culturale in cui si inserisce.
Venerdì 8 ore 17:30 Biblioteca Falcone Borsellino – Presentazione del libro “Una
barca per la Libertà” di Carlo D’ATTANASIO
Il desiderio di lasciarsi alle spalle il successo materiale per abbracciare l’immensità dell’oceano spinge Carlo D’Attanasio a intraprendere il giro del mondo in solitaria su una barca a vela. Quella che nasce come un’avventura alla scoperta di terre esotiche e culture nuove evolve rapidamente in un profondo percorso di crescita personale. L’approdo in Papua Nuova Guinea segna una svolta drammatica: l’orizzonte aperto del Pacifico si muta nelle sbarre del carcere di massima sicurezza di Bomana.
Travolto da accuse infondate di narco-traffico e colpito da una grave malattia, Carlo deve attingere a inaspettate risorse interiori per sopravvivere a un sistema giudiziario ostile e a condizioni di detenzione estreme.
Venerdì 15 ore 17:30 Biblioteca Falcone Borsellino
Festa del Tesseramento a Italia Nostra per il 2026
Estrazione dei biglietti vincenti della sottoscrizione a premi nel corso della quale verranno assegnate le opere messe in palio da artisti amici di Italia Nostra. Seguirà un buffet organizzato dal Gruppo di Lettura di Italia Nostra.
Venerdì 22 ore 17:30 Biblioteca Falcone Borsellino – Presentazione del libro “La figlia della Spagnola” di Giulia Paola DI NICOLA Arsenio Edizioni
Attraverso la lettura di un romanzo storico si pone l’obbiettivo di ricordare e di far conoscere un’epoca della storia italiana e mondiale in cui la devastante pandemia “Spagnola” causò decine di milioni di morti. Per il particolare contenuto scientifico del romanzo, la presentazione del libro si avvarrà sia dell’interpretazione letteraria delle vicende narrate, sia della trattazione medica della mortale influenza avvalendosi del contributo di un illustre infettivologo.
Saranno presenti l’autrice Giulia Paola Di Nicola, Lucilla Sergiacomo, Antimo Amore e l’infettivologo Dott. Giustino Parruti. Leggerà alcuni brani del libro Rosalinda Flacco.
Venerdì 29 ore 17:30 Biblioteca Falcone Borsellino – Presentazione degli ultimi due libri di Nicola COSTANZO “ La Rampigna del Vate” e “Lodovico Costanzo decoratore dell’area Adriatica”
Il saggio-racconto “La Rampigna del vate” è un libro ispirato dall’appassionato tributo reso ad un luogo, un vero e proprio spazio storico e morale che, nei secoli, passa da sepolcreto romano a terra di conquista, da piazzaforte militare a borgo ottocentesco per divenire, infine, moderna città del medio Adriatico, vocata ad un destino metropolitano.
Nel saggio si tratta anche del lungo contrasto tra le due cittadine di Pescara e Castellamare Adriatico e delle rispettive province di Chieti e di Teramo. Tra le tante diatribe c’è soprattutto quella per il possesso dell’antico rione Rampigna, un lembo di terra dove anche il piccolo Gabriele, il futuro Vate, trascorre gran parte della giornata per dare spazio alla propria energia, alla sete di avventura e al sogno di un futuro, carico di vita e di gloria.
Nel libro “Lodovico Costanzo decoratore dell’Area Adriatica” l’autore vuole rendere omaggio ad un nome e ad una persona di rilievo della storia economica, sociale e culturale di Pescara: l’imprenditore Lodovico Costanzo, che ha profondamente segnato il tessuto produttivo della nostra città, distinguendosi come imprenditore di mattonelle per pavimenti e raffinato creatore di manufatti decorativi in cemento, per gli esterni di case, villini liberty ed edifici pubblici.
Lodovico Costanzo durante tutto il periodo della sua attività, dagli anni Dieci a tutti quelli Cinquanta del ‘900 ha fortemente contribuito al prestigio del nostro artigianato industriale, rendendo la città di Pescara sempre più bella, elegante e moderna.




