Italia Nostra

Pianeta 2030: il valore della biodiversità urbana. L’intervento di Edoardo Croci, Presidente di Italia Nostra

8 Giugno 2026
pianeta 2030
 
Il tema della biodiversità in ambito urbano è stato al centro dell’intervento di Edoardo Croci, Presidente di Italia Nostra, nell’ambito dell’iniziativa “Pianeta 2030” svoltasi il 5 giugno al Teatro Neri Parenti di Milano.
Nel corso del suo intervento, Croci ha presentato i risultati di un’indagine condotta sui parchi milanesi, finalizzata a comprendere il rapporto tra cittadini e spazi verdi e a misurare, attraverso la percezione degli utenti, i servizi ecosistemici offerti dagli ambienti urbani.
 

L’indagine sui parchi milanesi

 
“Abbiamo fatto un’indagine sui parchi milanesi — ha spiegato — chiedendo ai frequentatori perché li frequentano e quali benefici percepiscono». Dallo studio, che ha coinvolto circa quindici parchi cittadini, emerge un quadro articolato e significativo. I benefici riconosciuti dai cittadini sono molteplici. Accanto a quelli ambientali — come la riduzione dell’isola di calore, il miglioramento della qualità dell’aria, la diminuzione dell’inquinamento acustico e l’incremento della biodiversità — emergono anche benefici immateriali legati al benessere psicofisico, quali il relax, la contemplazione e il contatto con un paesaggio di qualità”.
 

La dimensione sociale

 
Tuttavia, è soprattutto la dimensione sociale a risultare centrale: “Si va al parco per fare sport, passeggiare, incontrare gli amici, fare la pausa pranzo», ha sottolineato Croci. I parchi si configurano così come spazi di relazione e di vita quotidiana, con caratteristiche differenti a seconda delle loro vocazioni. Alcuni parchi di recente realizzazione, come quelli di CityLife e Porta Nuova, risultano particolarmente frequentati per momenti di pausa e relax, mentre il Monte Stella si distingue per l’uso sportivo. Il Parco Trotter, invece, si afferma come un vero e proprio “parco di comunità”, in cui i cittadini sviluppano un forte senso di appartenenza e partecipano direttamente alla cura degli spazi”.
Accanto ai punti di forza, l’indagine ha evidenziato anche alcune criticità, legate in particolare alla manutenzione e alla percezione di sicurezza. “Sono emersi anche disservizi, che abbiamo comunicato al Comune per favorire interventi migliorativi”, ha precisato Croci.
 

La quantificazione del valore economico dei parchi

 
Un elemento particolarmente innovativo dell’analisi riguarda la quantificazione del valore economico dei parchi. Attraverso l’indicatore della “disponibilità a pagare”, ai cittadini è stato chiesto quale contributo sarebbero disposti a sostenere per la conservazione del verde urbano. “Non si tratta di introdurre una tassa — ha chiarito Croci — ma di fornire una misura del valore economico di questi beni». I dati indicano, nei parchi più apprezzati, una disponibilità fino a 25 euro a settimana per persona, segnalando un valore spesso non percepito ma estremamente rilevante”.
L’indagine ha evidenziato inoltre una crescente sensibilità verso pratiche di gestione sostenibile: il 49% degli intervistati si dichiara favorevole a una riduzione della frequenza del taglio dell’erba, a beneficio della biodiversità degli insetti e con effetti positivi anche sui costi di gestione.
 

Il Boscoincittà

 
Nel suo intervento, Croci ha richiamato anche il ruolo storico di Italia Nostra nella riqualificazione ambientale urbana. Tra le esperienze più significative, il Boscoincittà a Milano, avviato nel 1974, che ha trasformato un’area degradata e marginale in un’oasi di biodiversità e socialità.
“Italia Nostra ha anticipato gli obiettivi della Nature Restoration Law”, ha ricordato Croci, sottolineando come interventi di questo tipo rappresentino modelli virtuosi di recupero ambientale e rigenerazione sociale.
 

La rinaturalizzazione delle Dune di Giovino a Catanzaro

 
Accanto a questa esperienza, l’associazione è impegnata oggi in numerosi progetti su scala nazionale, tra cui il recupero delle dune di Giovino a Catanzaro, ecosistema di grande valore per la protezione costiera e la biodiversità.
In un contesto segnato dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, il ruolo del verde urbano assume un’importanza strategica. “Non è più un’opzione, ma un obbligo”, ha affermato Croci, richiamando l’urgenza di affrontare fenomeni come alluvioni, siccità, incendi e ondate di calore.
 

Le soluzioni basate sulla natura segnalano una vera e propria svolta culturale

 
“Le soluzioni basate sulla natura rappresentano strumenti fondamentali per la prevenzione e l’adattamento climatico: dalla capacità delle piante di assorbire anidride carbonica alla creazione di suoli più permeabili attraverso interventi di depavimentazione. In questo quadro si inseriscono anche le iniziative europee, come la missione per le città climaticamente neutre e intelligenti, che punta a promuovere modelli urbani innovativi e sostenibili – ha concluso –  Le città, pur essendo tra i luoghi più esposti ai rischi ambientali, possono così diventare laboratori di innovazione e cambiamento. Una trasformazione che richiede non solo interventi tecnici ma anche una vera svolta culturale, capace di riconoscere il valore della natura come elemento fondamentale per il benessere collettivo”.
 
 
Per vedere il video, l’intervento del Presidente Croci è al minuto 57:06