Italia Nostra

La scomparsa di Vittorio Lorenzetti ex Sindaco di Montignoso e patron della “Bottega di Ado”

8 Giugno 2026
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Vitto’, come lo chiamavamo noi dell’Olivetti era un uomo tutto d’un pezzo. Alto e ben piazzato, capo reparto al montaggio mobili,  portava in fabbrica serenità e sicurezza, sempre sereno aperto e operativo, in poco tempo distribuiva il lavoro  per la giornata senza trascurare i rapporti personali  e umani di ognuno di noi  impegnati nella produzione alla  linea  imballo dei nuovi mobili metallici, armadi e classificatori per uffici. L’ho conosciuto verso il 1985 nel periodo delle lotte ambientali contro la Farmoplant e subito abbiamo simpatizzato e costruito un rapporto di  vera  amicizia e rispetto. In quel periodo avevo già partecipato a vari movimenti per i diritti civili,  avevo organizzato in fabbrica un “Gruppo Lavoro Operai Olivetti” contro l’inquinamento della Farmoplant legato a Medicina Democratica di cui ero un simpatizzante e collega del delegato nazionale  Augusto Puccetti.

La mia attività ambientale fu riconosciuta anche dalla dirigenza della fabbrica che mi lasciò uno spazio nella bacheca sindacale fatto che scatenò le ire di molti politici ortodossi. Naturalmente questa attività che svolgevo muovendomi per i reparti trovava il consenso dell’amico Vittorio senza il quale non avrei potuto farla. Questo suo atteggiamento tollerante se non consenziente è molto importante e testimonia l’alto contributo portato dalla dirigenza Olivetti, voluta da Adriano “padrone illuminato” verso i problemi sociali e ambientali. 

Di questa dirigenza faceva sicuramente parte il nostro Vitto’ vecchio socialista progressista moderno  e pacifista, ma sempre  pronto ad ogni battaglia per lo sviluppo sociale e la democrazia.

In tanti anni di lavoro aveva creato nel reparto un clima sereno e famigliare  tanto che tra noi non vi furono mai problemi e  contestazioni anzi si respirava un’aria di cordialità che spesso ci portava a rompere  la monotonia della giornata con dei fuori programma  in qualche osteria locale   con tutto il  reparto al completo. Sicuramente oltre alle doti di  gentilezza e socialità Vittorio aveva anche un forte senso del lavoro  e  della famiglia a cui dedicava molte ore del suo dopolavoro impegnandosi nella norcineria  storica attività  del nonno  tanto che  arrivato alla pensione la incentivò  portando la famosa “Bottega di Adò”  ad  uno strepitoso successo. Lo avevo incontrato  poco meno di un anno fa in pizzeria  nella sua Montignoso,  insieme all’inseparabile   moglie e ci eravamo salutati come sempre ricordando i tempi dell’Olivetti.

Un uomo eccezionale purtroppo ci ha lasciato ma il suo ricordo rimarrà sempre fra noi.

ALLA FAMIGLIA E ALL’AMICO GIANNI LE NOSTRE SENTITE CONDOGLIANZE

 

IL PRESIDENTE

BRUNO GIAMPAOLI      

                              

MASSA 7 GIUGNO 2026