Italia Nostra

Esposto alla Procura europea sull’uso dei fondi PNRR senza rispettare il principio DNSH per il Parco Marittimo a Lido di Savio

15 Febbraio 2026

Esposto alla Procura europea sull’uso dei fondi PNRR senza rispettare il principio DNSH per il Parco Marittimo a Lido di Savio. I cittadini invitano il sindaco Barattoni e visionare il viale. Nuovo esposto del gruppo Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna, supportati da Animal Liberation ed Italia Nostra Ravenna, a cui si unisce il consigliere Ancisi, in veste di vicepresidente del Consiglio comunale.

Le prove di trazioni sugli alberi

Il gruppo desidera innanzitutto ricordare con commozione il prof. ing. Lothar Wessolly, scomparso domenica scorsa a Stoccarda. Il prof. Wessolly, ingegnere aeronautico, ideò e sviluppò oltre 30 anni fa le “prove di trazione”, simulando l’azione del vento sugli alberi per testarne la stabilità. Un metodo innovativo ed accuratissimo, il cui uso veniva concesso dopo anni di praticantato ed applicato per salvare con sicurezza alberi altrimenti destinati all’abbattimento. Oggi invece, quando finiscono nelle mani di amministrazioni sventate e ciarlatani senza scrupoli, le prove di trazione vengono utilizzate, con costosi esborsi, per condannare gli alberi, a volte variando parametri – come pare stia dichiaratamente avvenendo per i celebri pini di Roma – o considerando coefficienti non rispondenti allo stato dei luoghi. Il prof. Wessolly ed i suoi collaboratori hanno fornito, con spirito di servizio, molto aiuto per salvare i pini di Lido di Savio. Gliene saremo loro sempre grati, lievi gli siano le foglie.

L’esposto 

L’esposto appena depositato riguarda quelle che, a parere dei sottoscrittori, appaiono come pesanti violazioni da parte del progetto “Parco Marittimo” per Lido di Savio del principio DNSH (Do Not Significant Harm, ovvero di non produrre danno ambientale significativo). In poche parole, un progetto che prevede abbattimento di 68 alberi sani di oltre 50 anni, perdita di biodiversità, servizi ecosistemici ed habitat, non sottoposto a Valutazione di Incidenza rispetto al vicinissimo sito Rete Natura 2000, e tutta un’altra serie di caratteristiche contrarie ai cambiamenti climatici, alla mitigazione del calore, con spreco di acqua per i nuovi esemplari, riduzione di alberi a rifiuti, e la possibile violazione di molti altri obiettivi fissati come assolutamente prioritari dall’Unione Europea, è in contrasto con il principio DNSH che sta alla base dei progetti finanziabili con fondi PNRR. E quindi, se la Procura europea svolgerà tutte le doverose indagini, potrebbe essere giudicato non compatibile e perdere i finanziamenti.

Salvare il vanto del Lido

Il gruppo ha atteso di comprendere se mai ci fosse stato un ripensamento nelle volontà distruttive del Comune, perché l’intenzione non era di bloccare progetto e finanziamenti, ma solo di salvare il vanto del Lido, il suo ombroso e bellissimo viale alberato. Il Comune invece non ha retrocesso di un millimetro, ignorando 3000 firme raccolte, le sue stesse carte dove afferma che incidenti attribuibili direttamente e indirettamente ai pini del viale dal 2013 sono pari a zero (!), decine di relazioni tecnico-scientifiche dei migliori esperti e persino una proposta progettuale che avrebbe conciliato progetto approvato ed alberi, ad oggi deturpando in maniera irreversibile parte del viale. Con tristezza abbiamo assistito ai sorrisi di trionfo e soddisfazione degli operatori e del personale coinvolto alla riuscita del taglio di 9 splendidi alberi sani – mai valutati dal comune sotto tale aspetto – l’8 gennaio.

La relazione del prof. D’Aulerio

All’esposto, oltre le 17 relazioni e note scientifiche riguardanti avifauna, biodiversità, servizi ecosistemici, prove di trazione, salute, inquinamento, benessere psicofisico e molto altro, si aggiunge la recentissima relazione del professor Aldo Zechini D’Aulerio, che ringraziamo. Il prof. D’Aulerio, già docente di Patologia vegetale presso l’Università di Bologna, in una dettagliata analisi del viale e del progetto, quantifica il danno economico, comprensivo di danno ambientale ed estetico, prodotto ai cittadini a progetto ultimato, in 500 mila euro. A cui vanno sommati i quasi 200 mila euro di perdita dei servizi ecosistemici forniti ogni anno dall’alberata e il deprezzamento del 10% – 15% delle proprietà immobiliari situate ad una distanza fino a 100 metri dall’alberata. A tal proposito, il gruppo invierà formale invito al sindaco Barattoni affinché venga a visionare con i propri occhi lo scempio con cui la sua amministrazione e la precedente condannano il lido, i suoi abitanti e le sue aspettative turistiche.