Italia Nostra

Lavori fermi sulla Duna di Porto Corsini non per periodo vietato dalle normative ambientali ma perché manca il legname

16 Aprile 2026
duna
Sgomento per il respingimento al TAR della misura cautelare per i lavori già sospesi sulla Duna di Porto Corsini. I lavori infatti sono fermi dal 1 aprile e mancano ancora molti passaggi prima della fine dell’opera, nonostante quanto dichiarato dal Comune sulla stampa: al momento sono stati trivellati sulla duna centinaia di pali in castagno, ma mancano ancora le travi trasversali, il collegamento longitudinale (questi in legno tipo abete), il piano di calpestio in massaranduba – legno esotico delle foreste amazzoniche – e la gettata in “calcestre” per collegare il percorso interno alla Pineta Riserva Naturale dello Stato  con la deviazione sulla Duna, anch’essa Riserva Naturale dello Stato.
 

Lavori fermi sulla Duna di Porto Corsini

Mancano anche i pali con cordino, supponiamo anche questi da trivellare: una nuova variante di recente approvazione. Lavori impattanti e rumorosi, con mezzi meccanici, bobcat, motoseghe e troncatrici, in periodo vietatissimo, per la riproduzione della fauna selvatica e per la fioritura delle specie protette, dopo la distruzione documentata di alcuni esemplari di un’altra specie protetta in piena fioritura. Lavori di cui non esiste alcuna urgenza se non quella, forse, di accaparrarsi i finanziamenti PNRR. L’ambito è quello protettissimo di due “Riserve”, cioè luoghi di proprietà dello Stato italiano, ovvero di tutti i cittadini, riservati esclusivamente alla natura, con le loro regole stringenti. Era convinzione che i lavori fossero stati sospesi propri per questi ovvi motivi. 
 
 

La battaglia non si arresta

Pare invece, come si è appreso, che dopo la posa dei pali, i lavori si siano fermati solo perché si aspetta il legname. Secondo il racconto, dunque, ben due tipi di legname (tipo abete e massaranduba) sarebbero in ritardo con le consegne, nonostante i lavori preventivati quantomeno da gennaio e nonostante le due stesse tipologie di legname siano state usate in tutto il Parco Marittimo, e dunque riprenderanno in periodo vietatissimo appena giungeranno i carichi. 
La battaglia per salvare da questa opera dannosa ed inutile la preziosa Duna di Porto Corsini, l’unica riserva non minacciata dall’erosione costiera e dall’innalzamento del cuneo salino della nostra Regione, non si ferma.
 
Italia Nostra sezione di Ravenna e Animal Liberation