Bagno Ausonia: dovere di tutti salvarlo. Ancora una volta bisogna ricorrere ai ripari e urgentemente! Italia Nostra scrive al Ministero per i beni culturali, all’Autorità Portuale e alla regione Friuli Venezia Giulia sollecitando un percorso di reperimento immediato di fondi intanto per la messa in sicurezza, ma anche per il restauro complessivo che permetta di restituire l’identità originaria dell’intero complesso compreso l’antistante parcheggio con i pilastrini d’epoca.
La mancata conservazione
In piena stagione balneare si deve dare uno stop a molte attività del bagno Ausonia, tanto amato ma anche tanto trascurato. Nel corso del tempo interventi effimeri non hanno consentito la corretta conservazione, tutela e valorizzazione di questo importante complesso a cui, insieme a cittadini, gestori e cultori, l’associazione Italia Nostra con convegni, con una pubblicazione nel 1996 e il salvataggio dell’archivio storico, che si trovava nel piccolo ufficio nel corridoio di sinistra ha portato all’attenzione del Ministero della cultura la sua importanza.
Il decreto
Si legge nel decreto di vincolo che “l’immobile denominato Stabilimenti balneari “Ausonia” e “Savoia”, sito a Trieste (TS), in Riva Traiana n. 1, è dichiarato d’interesse culturale ai sensi dell’art. 10, comma 1, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, per i motivi contenuti nella relazione storico artistica allegata, e rimane quindi sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nel predetto Decreto legislativo”.Ora nonostante l‘interesse di molti e di una petizione di cittadini e associazioni alle istituzioni si teme tragicamente per la perdita di questo importante Monumento. Questi monumenti di architettura, come gli stabilimenti balneari Ausonia e Savoia unici nella loro tipologia, dovrebbero avere la priorità e seguire un procedimento certo che porti alla risoluzione dei problemi strutturali e non solo: DOVERE DI TUTTI SALVARE IL BAGNO AUSONIA.




