Italia Nostra

Progetto tranvia TVA e Centro Storico: STOP alla fermata metro C “Chiesa Nuova”, SÌ a una tranvia preliminare Venezia–Risorgimento

15 Febbraio 2026

Progetto tranvia TVA e Centro Storico: STOP alla fermata metro C “Chiesa Nuova”, SÌ a una tranvia preliminare Venezia–Risorgimento. Tecnici ed esperti del settore trasporti, insieme a realtà associative come Italia Nostra, Assoutenti, TrasportiAmo, UTP propongono una revisione strategica delle infrastrutture in corso per la mobilità collettiva nel Centro Storico della Capitale: evitare la fermata “Chiesa Nuova” della Metro C, ad alto impatto monumentale ed archeologico oltre che economico, sulla cui insostenibilità storico / spaziale si attestò a suo tempo con determinazione la Soprintendenza.

La tratta tranviaria prioritaria

Realizzare di certo oggi una “tratta tranviaria prioritaria” dal capolinea 8 di Piazza Venezia fino a Piazza Risorgimento, per tramite di un anello a Largo di Torre Argentina utile poi nell’assetto finale della *TVA e del tram 8 “messi a rete tra loro”*, sia per supplire le malfunzioni dell’esercizio (gli anelli di inversione intermedi migliorano elasticità e affidabilità del servizio dei tram) e dare un supporto sostitutivo alla impossibile connessione a Piazza Venezia sui cantieri metro C, che si protrarrà per 10 anni ed oltre, quando invece già oggi si potrebbe ristabilire la continuità del percorso TVA almeno nel Centro Storico.

Gli effetti positivi

Si consente così di:

  • Ottimizzare le risorse economiche, destinando i risparmi derivati da metro C al finanziamento di tutta la TVA e altre tranvie;
  • Evitare potenziali gravi interferenze al patrimonio monumentale e archeologico;
  • Ridurre tempi e rischi di realizzazione nonché iniziare la tratta da Termini ad Argentina;
  • Potenziare l’integrazione tra rete tranviaria e Metro C, migliorando concretamente l’intermodalità;
  • Eseguire da subito un’opera utile e funzionale per le infrastrutture esistenti e future, che migliora l’accessibilità al centro storico ed anche ai “depositi e officine” in una visione urbana sostenibile.

Un progetto che unisce, dimostrando che integrare tram e metro è possibile e conveniente in termini di tempi, costi e benefici per la città. Per Amore di Roma il tempo delle scelte delle soluzioni intelligenti è arrivato.

ITALIA NOSTRA – ASSOUTENTI – TRASPORTIAMO – UTP