Dopo oltre un secolo, la biblioteca di archeologia e storia dell’arte cambia sede: da Palazzo Venezia a Palazzo San Felice.
Sotto gli occhi attoniti e increduli di studiosi, ricercatori, architetti, archeologi e storici dell’arte il 7 settembre u.s. il Demanio in accordo con il MIC hanno deciso il trasferimento di tutti i Beni contenuti nella storica Biblioteca da Palazzo Venezia, dov’era stata creata dall’archeologo Corrado Ricci nel 1922, presso la nuova sede di Palazzo San Felice, all’uopo restaurato dall’Archistar Mario Botta.
Italia Nostra Roma rivolge un appello accorato al MiC affinché non ritenga più opportuno valutare l’ipotesi di mantenere l’attuale sede della Biblioteca storica, ponendo come data dell’ultima acquisizione la fine degli anni ’90 e traslocare nella nuova sede le raccolte a partire dal 2000.
Questa soluzione garantirebbe la permanenza dell’attuale sede come “Unicum” e una destinazione sicura per le future raccolte nel prestigioso Palazzo San Felice (dove da un primo esame sembrerebbe che la sua capienza si esaurisca con il contenuto della storica Biblioteca e non potrebbe contenere l’altra importante raccolta del Palazzo del Collegio Romano). In questo modo si garantirebbe una crescita del patrimonio librario futuro anche in sintonia con la realizzazione dei nuovi arredi progettati dall’arch. Mario Botta, conservando l’antica, storica collezione, nel suo luogo originario, come bene unico da tramandare alle future generazioni di studiosi che potranno godere di un ambiente, con i tutti i suoi arredi originali, dove hanno studiato i padri più grandi della cultura nei loro specifici ambiti, magari ricordandoli con una targa.





