In un clima di profonda partecipazione civile e riscoperta culturale, si sono concluse le celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione a Tirano.
L’iniziativa, che ha visto una straordinaria affluenza di cittadini e soci, ha confermato come la tutela del patrimonio storico non possa prescindere dalla salvaguardia della “memoria dei luoghi”, valore fondante dell’azione di Italia Nostra.
Il paesaggio urbano come documento storico
Il momento centrale della giornata è stata la “Camminata della Resistenza”, guidata con rigore analitico da Antonio Muraca, Membro del Collegio dei Probiviri di Italia Nostra APS (accompagnato da Massimiliano Greco, presidente del CDR Lombardia e Benedetta Carrara, parente di Ermanno Balgera), inserito nell’ambito del progetto “Valtellina Virtual – Bando Olimpiadi della Cultura”, il percorso ha trasformato le strade di Tirano in un “museo diffuso”. In un clima di profonda partecipazione civile e riscoperta culturale, si sono concluse le celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione a Tirano.
Partendo da Piazza Cavour, i partecipanti hanno potuto riflettere sulla decomposizione dell’ordine repressivo nazifascista, ripercorrendo la storia dell’ex caserma della G.N.R. e il tragico destino degli ebrei arrestati nel 1943. La camminata ha poi toccato Casa Pinchetti, simbolo della “resistenza della parola” e dell’antifascismo intellettuale, per proseguire verso la Caserma Torelli, luogo della storica resa dei miliziani francesi del 28 aprile 1945, dove il valore etico dell’onore delle armi ha segnato la nascita della nostra democrazia.
Restituzione d’identità: Una targa per Ermanno Balgera
Alle ore 15.00, la comunità si è stretta in Via Balgera per un atto di “restauro della memoria”: la scopertura della targa commemorativa in onore di Ermanno Balgera.
Il giovane partigiano della brigata autonoma “Gufi”, caduto proprio durante i combattimenti per la liberazione della città, ha ricevuto un omaggio solenne alla presenza delle istituzioni e dell’ANPI. “Apporre questa targa non è solo un atto formale, ma una restituzione d’identità al paesaggio urbano” – è stato sottolineato durante la cerimonia. “Significa ridare voce a chi ha sacrificato la vita affinché queste strade fossero libere, trasformando un semplice indirizzo in una lezione di storia vivente”.
Cultura e Futuro al Museo Etnografico
La giornata si è conclusa nel giardino del MET (Museo Etnografico Tiranese) con la presentazione del volume “Guardali negli occhi” di Franco Saligari. Le letture dedicate alla Resistenza di ieri, oggi e domani hanno ribadito il legame indissolubile tra la tutela del territorio e i valori della Costituzione. Come ricordato dalla celebre citazione di Piero Calamandrei che ha fatto da filo conduttore all’evento: «La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale solo quando comincia a mancare». Italia Nostra – Sezione di Sondrio, ringraziando l’Amministrazione Comunale, l’ANPI e l’ISSREC, rinnova il proprio impegno affinché il patrimonio materiale e immateriale di Tirano continui ad essere un presidio di civiltà e di memoria per le generazioni future.
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